Cina, triplicato il numero dei morti per l’influenza suina

Il ministero della Salute ordina di “riportare con cura i dati” relativi all’influenza, e in due settimane i decessi salgono da 53 a 178. Fortissimo il sospetto che Pechino voglia insabbiare la situazione reale.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il dato ufficiale sulle vittime causate dall’influenza suina in Cina è triplicato nelle ultime due settimane. L’aumento si spiega con l’ordine, emanato dal governo centrale, di riportare “con più cura” i decessi collegati al virus A (H1N1). Secondo le statistiche ufficiali del ministero cinese della Sanità, i morti sono arrivati a 178 durante l’ultimo fine settimana, contro i 53 riportati fino ad ora.

 Secondo un comunicato ufficiale “il numero dei casi e dei decessi continua a salire. La situazione epidemica nella nostra nazione rimane seria”. Da quando è emerso il nuovo virus, durante la primavera del 2009, in Cina sono stati denunciati decine di migliaia di contagi. Ma il numero delle vittime è rimasto fermo, molto al di sotto di quello delle altre nazioni colpite.

 Questo ha fatto pensare che il governo di Pechino abbia deliberatamente tenuto nascosto i veri dati sul contagio. Il sospetto è aumentato dopo l’intervista rilasciata il mese scorso a un mensile da Zhong Nanshan, esperto medico cinese, secondo il quale “le autorità hanno nascosto la reale situazione”. Zhong è noto e stimato in Cina per le sue critiche mosse al governo durante l’epidemia di Sars del 2003, quando Pechino decise di occultare i casi invece di combattere il contagio.

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