Con Pechino e Shanghai, il 17% della Cina sotto la tempesta inquinata di sabbia

La città più inquinata è Baoding con 1900 microgrammi di particolato per metro cubo di aria. A Shanghai si consiglia di tenere chiuse le finestre, di non uscire e di indossare maschere. La tempesta durerà almeno fino a domani.

Pechino (AsiaNews) – Per il secondo giorno una tempesta di sabbia ha soffocato la capitale, mentre i venti sabbiosi, aggiunti all’inquinamento atmosferico, si dirigono verso Shanghai. La municipalità della metropoli costiera ha allertato gli abitanti suggerendo loro di tenere chiuse le finestre, di uscire all’esterno il meno possibile e di indossare maschere chirurgiche. Le sospensioni di polvere e sabbia dureranno almeno fino a domani.

La tempesta di sabbia, la settima che colpisce la Cina nel 2017, ha colpito la zona centrale del Paese e la Mongolia interna, oltre alle città di Pechino, Shanghai e Tianjin. Nella Mongolia interna la visibilità è scesa a meno di 100 metri; all’aeroporto di Pechino almeno 80 voli sono stati cancellati. Secondo il Ministero per la protezione dell’ambiente, è stato colpito il 17% della nazione. La città più inquinata è Baoding (Hebei) dove la sabbia, mescolata al particolato (per la presenza di industrie inquinanti) ha raggiunto – secondo dati ufficiali -  la quota di 1900 microgrammi per metro cubo.

A causa della tempesta e del forte vento, a Pechino nella zona di Haidian materiale sollevato in aria è caduto nella strada ferendo gravemente un passante. In altre zone sono caduti alberi causando problemi alla circolazione.

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