Condannati al carcere 5 monaci tibetani

Pechino ha arrestato i religiosi, accusati di aver inserito "taciti messaggi politici" nella newsletter del loro monastero.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Le autorità cinesi hanno condannato a 3 anni di carcere 5 monaci tibetani per aver inserito "messaggi politici" nella newsletter del monastero in cui vivono.

I monaci, Gen Tashi Gyaltsen, Tsultrim Phelgyal, Tsesum Samten, Jhamphel Gyatso e Lobsang Thargyal, sono del monastero Dakar Treldzong, nell'area Tsolho del Qinghai, provincia ovest della Cina.

Le autorità comuniste li hanno accusati di aver esaltato con poemi e articoli 3 monaci già in carcere, che provengono dallo stesso monastero e che stanno scontando in carcere la loro pena. Secondo Pechino i poemi contengono "taciti messaggi politici", ma non si hanno ulteriori dettagli sulle motivazioni della condanna.

La Repubblica popolare cinese è molto preoccupata per possibili agitazioni all'interno dei monasteri, che sono il centro della vita culturale nella società buddista del Tibet.

La Cina cerca da 50 anni di soffocare i sentimenti nazionalistici del Paese. Pechino afferma che il Tibet è solo una regione della Cina, ma i tibetani ricordano che la zona himalayana è stata indipendente fino all'invasione delle truppe comuniste nel 1950.

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