Festeggiato il 32° compleanno del Panchen Lama, ostaggio di Pechino

Celebrato per la prima volta dalla comunità buddista indiana del Ladakh. Nuovi inviti per la sua liberazione. Rapito 26 anni insieme alla famiglia, le autorità cinesi lo tengono rinchiuso in un luogo sconosciuto.

di Emanuele Scimia

Dharamsala (AsiaNews/Rfa) – Le comunità buddiste indiane del Ladakh e del monastero di Bylakuppe (Karnataka) si sono unite ai tibetani di tutto il mondo per festeggiare il 32° compleanno del Panchen Lama. Le celebrazioni, avvenute il 25 aprile, sono state accompagnate da nuove richieste al governo cinese per la sua liberazione.

È la prima volta che il compleanno del Panchen Lama è celebrato nel Ladakh. Per i fedeli buddisti del luogo è un segno di rinnovato interesse per il suo destino e per quello della causa tibetana.

Gedhun Choekyi Nyima è stato catturato con la sua famiglia dalle autorità cinesi il 17 maggio 1995, tre giorni dopo essere stato riconosciuto come Panchen Lama dall’attuale Dalai Lama Tenzin Gyatso: Pechino lo tiene rinchiuso in un luogo sconosciuto.

Il monaco, considerato il “numero 2” del buddismo tibetano, è importante fra le varie cose anche perché ha il compito di riconoscere la nuova rinascita del Dalai Lama, dopo la sua morte.

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