Washington (AsiaNews/Agenzie) - Nonostante test atomici illegali e attacchi immotivati contro i sudcoreani, il governo americano ha deciso di tendere una mano a quello della Corea del Nord. Alcuni funzionari statunitensi incontreranno il 24 e 25 ottobre prossimo a Ginevra una delegazione nordcoreana. Lo scopo dichiarato è quello di far ripartire i negoziati multilaterali sul programma nucleare di Pyongyang.
La squadra americana incontrerà una delegazione guidata dal vice ministro degli Esteri nordcoreano Kim Kye Gwan. Si tratta del secondo incontro bilaterale dopo quello di luglio, quando diplomatici dei due Paesi si incontrarono a New York. Ai colloqui di Ginevra parteciperanno sia l’inviato americano uscente per la Corea del Nord, Stephen Boswort, che il suo successore, l’attuale ambasciatore presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Glyn Davies.
I colloqui a sei sul programma nucleare nordcoreano sono bloccati fin dal 2008. Al negoziato partecipano le due Coree, Cina, Giappone, Russia e Stati Uniti. Pyongyang è accusata di aver effettuato test atomici illegali, e ha aggravato la propria posizione attaccando senza motivo prima una corvetta sudcoreana e poi un’isola sotto il controllo di Seoul. Washington ha dichiarato che ogni apertura diplomatica “è legata all’interruzione senza condizioni delle provocazioni militari”.
Nel frattempo il premier “in pectore” della Cina, Li Keqiang – visto come probabile successore nel 2013 di Wen Jiabao – ha annunciato una visita ufficiale nella penisola coreana. Dopo tre giorni a Pyongyang, infatti, il politico si recherà a Seoul: entrambe le nazioni hanno rapporti commerciali ed economici con la Cina, e il viaggio è visto come un test delle capacità diplomatiche di Li.
Gli Usa annunciano colloqui diretti con Pyongyang
Dopo circa 3 anni di stallo, Washington apre a consultazioni dirette con la Corea del Nord per la ripresa dei colloqui a sei sul disarmo nucleare. In cambio, il regime “deve smetterla con gli attacchi al Sud”. Mentre Li Keqiang, premier “in pectore” cinese, si prepara a visitare la penisola coreana.










