Hong Kong: Jimmy Lai, Lee Cheuk-yan, Albert Ho, Richard Tsoi incriminati per la veglia di Tiananmen

I tre esponenti del movimento pro-democrazia e il magnate dell’editoria Jimmy Lai saranno perseguiti per il loro ruolo nelle dimostrazioni in ricordo del massacro del 4 giugno 1989. L’accusa è di aver incitato la popolazione a prendere parte a una assemblea non autorizzata.

di Emanuele Scimia

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Tre esponenti del movimento pro-democrazia e il magnate dell’editoria Jimmy Lai saranno perseguiti per il loro ruolo nell’organizzazione della veglia del 4 giugno scorso. Decine di migliaia di persone hanno sfidato il divieto del governo e si sono riunite per ricordare il massacro di Tiananmen del 4 giugno 1989, quando migliaia di studenti cinesi furono massacrati per aver chiesto libertà e democrazia.

La notizia è stata data oggi da Lee Cheuk-yan, presidente dell’Alleanza a sostegno dei movimenti patriottici e democratici della Cina, tradizionale organizzatrice dell’evento. Egli fa sapere sul suo profilo Facebook che la polizia accusa lui e gli altri tre esponenti filo-democratici – tra cui anche Albert Ho e Richard Tsoi – di aver incitato la popolazione a prendere parte a una assemblea non autorizzata.

Nella mattinata del 4 giugno, i dimostranti hanno manifestato a gruppi di otto per ovviare ai limiti imposti dalle regole anti-pandemia. Nel pomeriggio essi si sono riversati per le strade a migliaia. La veglia di quest’anno si è svolta in un clima di grande tensione, dovuto in particolare alla decisione di Pechino di imporre a Hong Kong una legge sulla sicurezza nazionale.

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