Hong Kong: nuova condanna per Joshua Wong e Koo Sze-yiu

I due attivisti hanno partecipato a una manifestazione non autorizzata nel 2019. Wong è già in carcere per altre accuse ed è in attesa di un nuovo processo. Koo sfida i giudici: “Continuerò a violare la legge sulla sicurezza nazionale, basta con la dittatura del partito unico”.

di Emanuele Scimia

Hong Kong (AsiaNews) – Nuova condanna per gli attivisti pro-democrazia Joshua Wong e Koo Sze-yiu. La Corte orientale di giustizia ha condannato oggi il primo a quattro mesi di carcere e l’altro a cinque per aver partecipato il 5 ottobre 2019 a una manifestazione non autorizzata. I due protestavano contro la proposta di legge sull’estradizione (poi ritirata dall’esecutivo) e il divieto di indossare maschere durante una dimostrazione pubblica, approvato il giorno prima.

Wong ha ottenuto una riduzione di pena per essersi dichiarato colpevole. Egli sta già scontando una condanna a 14 mesi per aver preso parte all’assedio di un commissariato di polizia nel 2019. Insieme ad altri 46 esponenti del fronte democratico, il giovane leader è in attesa di comparire davanti ai giudici per aver organizzato o preso parte in luglio a elezioni primarie: esse avrebbero dovuto selezionare i candidati filo-democratici alle parlamentari di settembre (poi rinviate). Secondo le autorità, concorrere alle elezioni per ottenere la maggioranza al Legco (il Parlamento locale) è una violazione della legge sulla sicurezza nazionale, se a farlo sono le forze democratiche.

Koo, 75 anni e con un tumore al quarto stadio, è uscito dalla prigione la scorsa settimana. Era stato condannato per aver dissacrato la bandiera nazionale durante una manifestazione tenutasi nel luglio scorso.

L’attivista è un veterano del campo democratico; Apple Daily riporta che oggi si è presentato in tribunale senza avvocato, dicendo al giudice che questa non sarà la sua ultima condanna: “Continuerò a violare la legge sulla sicurezza nazionale. Non provate compassione per me, non simpatizzate per me, non mostrate clemenza nei miei confronti”. Egli ha aggiunto che “i diritti umani sono più grandi del regime” e che “il popolo è superiore allo Stato”. Koo ha chiuso il suo intervento gridando “basta con la dittatura del partito unico, abbasso il Partito comunista cinese!”.

(Foto Rthk)

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