Il 22mo weekend di proteste ad Hong Kong: scontri, gas lacrimogeni, arresti

Una manifestazione illegale a Causeway Bay e Victoria Park; tre manifestazioni con permesso della polizia a Tsim Sha Tsui, Edimburgh Place e a Chater Garden. Vandalizzato l’ufficio della Xinhua.

di Paul Wang

Hong Kong (AsiaNews) – Ancora un weekend di caos è iniziato ad Hong Kong, il 22mo da quando sono è sorto il movimento anti-estradizione, divenuto un movimento pro-democrazia e contro la violenza ingiustificata della polizia. In serata il bilancio è di decine di arresti e lancio di lacrimogeni per le forze dell’ordine; trincee, distruzioni e lancio di molotov per i dimostranti.

Nel primo pomeriggio centinaia di manifestanti - molti dei quali nella “divisa” del movimento, tutti vestiti di nero e con maschere sul viso – hanno voluto radunarsi a Causeway Bay. La manifestazione, per domandare sostegno internazionale alla causa di Hong Kong, era stata proibita. La polizia ha cominciato a perquisire i presenti, a far togliere le maschere e ne sono nati dei tafferugli. Per disperdere la folla i poliziotti hanno lanciato lacrimogeni e usato idranti; la massa di persone radunata – diverse migliaia – si è riversata nel Victoria Park (foto 1) e anche là la polizia ha lanciato lacrimogeni. Alla fine, almeno 50 persone sono state arrestate (foto 2). Ma nelle vie vicine vi è stata ancora battaglia con i dimostranti che raccoglievano materiale per innalzare barricate e lanciare mattoni e molotov (foto 3). L’ufficio della Xinhua, l’agenzia statale cinese, è stato vandalizzato, come pure due entrate della metropolitana a Central.

Altre tre manifestazioni, che avevano il permesso della polizia, sono finite con violenza. La prima era a Tsim Sha Tsui, per raccogliere aiuti umanitari; la seconda era a Edinburgh Place, anch’essa per chiedere l’aiuto della comunità internazionale per Hong Kong (foto 4); la terza era un raduno per confezionare gru di carta al Chater Garden, un simbolo di speranza per la situazione del territorio, molto usate dai manifestanti, soprattutto i più giovani.

A causa delle tensioni createsi al Victoria Park e per il fatto che i manifestanti si stavano dirigendo verso Chater Garden, la polizia ha decretato la fine delle manifestazioni e ha fatto sgomberare la folla. Ne sono nati nuovi scontri e nuovi arresti.

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