Il secondo giorno di Occupy Central. Critiche alle violenze della polizia

Le vie del centro sono chiuse: Admiralty, Wan Chai, Causeway Bay. A Kowloon chiuse Nathan Road, Mong Kok e Argyle Street. Scuole e banche chiuse. Il sindacato insegnanti si unisce allo sciopero. Nella notte la polizia ha usato manganelli, spray, gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, che chiedono le dimissioni di Leung Chun-ying. Pechino accusa il movimento "illegale".

di Paul Wang

Hong Kong (AsiaNews) - Decine di migliaia di manifestanti continuano ad occupare le vie principali dell'isola di Hong Kong e di Kowloon al secondo giorno della campagna di Occupy Central, che chiede la piena democrazia nelle elezioni del territorio. La notte scorsa i manifestanti hanno occupato la zona di Admiralty, vicino agli uffici del governo. La polizia in tenuta anti-sommossa ha cercato di disperdere la folla con manganelli, spray urticanti e gas lacrimogeni, ma ha ottenuto l'effetto contrario: molti abitanti di Hong Kong, vedendo queste violenze, si sono aggiunti ai dimostranti, occupando zone sempre più larghe. Nella tarda notte, oltre ad Admiralty, vi sono state le occupazioni di Wan Chai, Causeway Bay, una parte di Nathan Road, Mong Kok e Argyle Street.

Questa mattina, tutti coloro che dovevano recarsi al lavoro hanno dovuto trovare percorsi alternativi. Oltre 200 corse di autobus di linea sono state cancellate; il servizio tranviario sospeso, alcune stazioni della metropolitana sono state chiuse.

Anche molte banche, almeno 17, con sede in Central sono chiuse fino a nuovo ordine. Gli incontri al Legco (il parlamento di Hong Kong) sono sospesi.

Tutte le scuole del centro sono chiuse anche perché il sindacato degli insegnanti - che raccoglie 90mila membri - ha deciso di scioperare per un "reale suffragio universale" e fino a che il capo dell'esecutivo Leung Chun-ying non dà le dimissioni.

Sindacalisti, politici, gente comune sono scandalizzati dalla violenza usata dalla polizia contro studenti inermi e contro manifestanti pacifici.

Le autorità di Hong Kong hanno condannato le manifestazioni come illegali e domandano il loro scioglimento. Ma ormai Occupy Central chiede le dimissioni di Leung per aver manipolato le informazioni passate a Pechino sul desiderio di democrazia del territorio e per non voler incontrare gli studenti in sciopero la scorsa settimana, causando in modo indiretto le violenze della polizia.

Immagini e informazioni sulle manifestazioni di Hong Kong si diffondono in Cina attraverso i social network. Alcuni di questi, come Instagram, che diffonde immagini, sembra oggi essere bloccato.

Xinhua e Global Times, il giornale vicino al Quotidiano del popolo, più che dare una cronaca degli avvenimenti, riportano giudizi dell'esecutivo di Hong Kong e la posizione della Cina, accusando di "illegalità" il movimento di Occupy Central che "mette in crisi l'immagine internazionale di Hong Kong, presentando al mondo un'immagine turbolenta della città".

I giudizi ad Hong Kong sono proprio il contrario. Anson Chan, già segretaria generale dell'esecutivo, ha dichiarato: "Questo è un giorno triste per Hong Kong. Le immagini della polizia che lancia spray al peperoncino e gas lacrimogeni in faccia a dimostranti disarmati getta vergogna sul nostro governo di fronte a tutto il mondo".

 

 

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000