India: per difendersi dalla Cina, "addestramento militare" ai civili sul confine

È l'idea del governo di Narendra Modi per fermare le incursioni di Pechino. Il progetto prevede la creazione di veri e propri gruppi paramilitari da affiancare al regolare apparato di sicurezza "in caso di emergenza".

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) - Gruppi paramilitari di civili per difendersi dalle incursioni di Pechino: è il progetto che il governo dell'India vuole attuare, impartendo un vero e proprio "addestramento" alle popolazioni che vivono lungo il confine cinese. Fonti anonime del ministero degli Interni riferiscono che l'obiettivo è quello di preparare queste persone - anche dando loro armi - per affiancarle alla vigilanza e all'apparato di sicurezza che già operano negli Stati nordorientali e nel Jammu e Kashmir, così da poterli utilizzare "in caso di emergenza".

La decisione presa dall'esecutivo giunge dopo un'incursione compiuta dalla Cina nella zona del lago Pangong, a Ladakh.

La politica adottata dal governo del neopremier Narendra Modi, leader del Bharatiya Janata Party (Bjp, ultranazionalisti indù), è in netto contrasto con quella adottata dal precedente governo targato Congress, che aveva impedito la formazione di qualsiasi movimento paramilitare civile lungo il confine.

 

 

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