Kim Jong-un: Fermiamo i missili e i test nucleari

L’annuncio del leader nordcoreano facilita l’imminente summit intercoreano del 27 aprile e rende possibile un incontro fra Trump e Kim Jong-un. Le positive reazioni del mondo. Kim vuole concentrarsi sull’economia.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha deciso da oggi di sospendere tutti i test missilistici e di chiudere il sito di Punggye-ri che finora era servito per i test nucleari.

La decisione di Kim è stata presa durante un incontro del Comitato centrale del Partito dei lavoratori tenutosi ieri. L’agenzia statale Kcna riferisce che per Kim il Paese ha ormai raggiunto “l’armamento nucleare” e che il sito per gli esperimenti “ha completato la sua missione”.

Secondo la Kcna, la decisione di bloccare i test missilistici permetterà una maggiore attenzione alla crescita economica. Kim avrebbe detto che vuole “concentrare tutti gli sforzi” sullo sviluppo di una economia socialista.

La decisione di Kim Jong-un sembra scongiurare le possibilità di una guerra che solo mesi fa sembrava molto probabile. A facilitare il passo di oggi vi è stata la continua apertura al dialogo da parte del presidente sudcoreano Moon Jae-in, che ha invitato una delegazione del Nord alle Olimpiadi invernali di PyeongChang e ha posto le basi per l’imminente incontro fra Moon e Kim la prossima settimana, il 27 aprile. Il blocco degli esperimenti missilistici e dei test nucleari rende possibile anche un incontro fra Kim Jong-un e il presidente Usa Donald Trump, forse in maggio o giugno.

Le reazioni del mondo

L’ufficio del presidente Moon ha commentato oggi la notizia, dicendo che “la decisione della Nordcorea è un progresso significativo per la denuclearizzazione della penisola coreana, che il mondo desidera”. Essa crea “un’atmosfera molto positiva per il successo dell’imminente summit intercoreano e per l’incontro Nord-Usa”.

In un tweet, il presidente Trump ha commentato la decisione come una “buonissima notizia per il Nord e per il mondo. Un grande progresso! In attesa del nostro summit”.

Anche la Cina applaude alla decisione di Kim Jong-un. Il ministero cinese degli Esteri ha detto che ciò “aiuterà a migliorare la situazione della penisola” diminuendo le tensioni e promuovendo la denuclearizzazione della regione.

Apprezzamenti per la decisione di Kim sono stati espressi anche dal premier giapponese Shinzo Abe.

Stabilizzare l'economia

Secondo diversi esperti, la decisione di Kim Jong-un è motivata dal desiderio che diminuiscano le sanzioni Onu che pesano sul suo Paese a causa degli esperimenti nucleari e missilistici. L’economia del Nord è infatti in una situazione molto deteriorata, dato che con l’ultimo rincaro delle sanzioni, lo scorso settembre, anche la Cina ha accettato di attuarle. Pechino sostiene Pyongyang per il 90% della sua economia. Le sanzioni hanno tagliato il commercio di carbone, ridotto gli affari internazionali illeciti, come pure le commesse dei nordcoreani all’estero.

A causa delle sanzioni, anche le nuove zone economiche che Pyongyang aveva aperto imitando la Cina, e che avrebbero dovuto attirare investimenti dall’estero, si trovano in una situazione di stallo.

La popolazione si trova in uno stato di malnutrizione e di malattia e vi è il rischio di una diminuzione della lealtà da parte delle élite del regime.

Cho Bong-hyun, ricercatore della Banca industrial della Corea intervistato dall’agenzia Yonhap, afferma che la mossa di Kim Jong-un a bloccare esperimenti nucleari e missilistici mira a “risultati economici che potrebbero aiutarlo a mantenere stabile il suo regime e ravvivare la sua immagine internazionale”.

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