La Cina acquisterà dalla Francia 70 airbus e ne farà l'assemblaggio

Iniziato a Tolosa il viaggio del premier Wen Jiabao in Europa. Al centro dei colloqui con de Villepin, premier francese, lo sviluppo di accordi commerciali nei settori aereo e spaziale. Prevista la stipula di un contratto di 5 miliardi di dollari per la fornitura di airbus.

Pechino (AsiaNews/Scmp) - L'annuncio, atteso per oggi, di un accordo con la Francia per l'acquisto e l'assemblaggio in Cina di circa 70 airbus A 320 segna la prima tappa del viaggio di 11 giorni del premier cinese Wen Jiabao in Europa e Malaysia, cominciato ieri e che si prefigge questioni commerciali e acquisizioni di tecnologia. 

Il premier cinese è atterrato a Tolosa, centro della ricerca e delle industrie aereospaziali francesi. Lo accompagna una nutrita delegazione di 70 membri, tra cui Zhang Xiaoqiang, vice presidente della Commissione cinese per lo sviluppo e la riforma dello Stato, che ha siglato un accordo industriale con Gustav Humbert, capo della costruzione degli aircraft europei. Si prevede un ordine della Cina per circa 70 jet A 320 con un solo corridoio, del valore di 5 miliardi di dollari Usa, ma si discuterà anche la fornitura di elicotteri civili e di attrezzature aerospaziali: sono previsti, in specie, colloqui con la Eurocopter - maggiore costruttrice mondiale  di elicotteri civili - e con la Alcatel per le attrezzature aerospaziali. L'assemblaggio degli apparecchi potrebbe avere luogo in Cina. La firma è prevista per oggi, nel corso di una cerimonia, dopo i colloqui tra Wen e il premier francese Dominique de Villepin. Un portavoce del premier francese ha detto che i colloqui con Wen hanno ad oggetto anzitutto le questioni economiche e che ci saranno "novità positive" per l'industria aereonautica francese. Le ditte francesi hanno interesse a entrare nel vasto mercato cinese e Pechino deve importare tecnologia e competenze.

Secondo gli osservatori questo accordo - cui si giunge anche con l'assenso dato dal presidente Usa Bush durante la sua visita a Pechino in novembre - dimostra che la Cina non vuole rimanere assente da questo settore ma contribuire a stabilirne le regole e lo sviluppo.

Quello cinese "è un mercato - ha detto Laurence Barron, capo della Airbus China, durante la visita di Wen presso l'impianto di assemblaggio di un super-jumbo A 380 - in cui devi essere presente". "Quest'anno andrà in Cina 1 aeroplano ogni 6 venduti. Il prossimo anno sarà 1 su 5. Ci occupiamo del 30% della loro flotta ora e speriamo di raggiungere il 50% entro pochi anni".

Si parlerà anche di energia nucleare. La Cina vuole realizzare numerosi nuovi impianti e deve acquistare la tecnologia e le competenze necessarie. Ma Wen ha dichiarato al quotidiano Le Figaro che spera che la Francia presenti proposte più favorevoli.

Dopo 3 giorni in Francia, Wen mercoledì proseguirà per andare in Slovacchia, Repubblica Ceca e Portogallo. Dall'Europa, infine, volerà a Kuala Lumpur, per partecipare a un summit dei Paesi dell'Asia orientale. (PB)

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