La Cina conclude il maggior accordo petrolifero del dopo-Saddam

Vale 3,5 miliardi di dollari e serve per cercare e sfruttare petrolio nei ricchi giacimenti di Ahdab, stimati almeno 90mila barili al giorno. L’Iraq vuole triplicare la sua produzione di greggio e si prevede che possa presto annunciare altri accordi.

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) – Accordo da 3,5 miliardi di dollari tra l’Iraq e la statale cinese China National Petroleum Corporation (Cnpc) per la ricerca e lo sfruttamento per 20 anni dei giacimenti petroliferi di Ahdab, nell’orientale Wasit, che Baghdad stima possano produrre 90mila barili di greggio al giorno (bpd).

Ma la Cnpc, qui consorziata con l’altra impresa cinese  Norinco, ritiene che, con utilizzo di tecnologie “avanzate”, si può arrivare a produrre 115mila bpd entro 3 anni. E’ il maggior accordo tra Baghdad e una compagnia estera dall’invasione Usa del 2003. Esperti prevedono che questo contratto apra la porta all’annuncio di altri accordi che l’Iraq ha in negoziazione.

Ahmed al-Shamaa, viceministro irakeno del petrolio che ha annunciato l’accordo, commenta che è analogo al contratto già concluso dalla Cnpc nel 1997 con Saddam Hussein. Ma che allora la Cnpc aveva diritto a una quota dei profitti, mentre ora riceverà un compenso.

L’Iraq è al 3° posto mondiale per i giacimenti di greggio, ma la guerra e le precedenti sanzioni contro Saddam ne hanno finora molto compromesso la produzione. Ora vuole triplicarla e arrivare a 6 milioni bpd entro il 2016, con l’aiuto di ditte estere.

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