La crisi dell'euro (e della Cina) affossa l'export del Giappone

Il commercio con la Ue è sceso del 25,1% in un anno; quello con la Cina dell'11,9%. In un anno l'export con gli Usa è salito solo del 4,7%. Nel Paese è bassa anche la domanda interna, a causa della lenta ricostruzione post-tsunami.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) - Le esportazioni del Giappone sono calate in modo drastico nel mese di luglio, colpite dalla crisi dell'Europa e dal rallentamento dell'economia cinese e statunitense.

In un anno l'export del Paese del Sol levante è sceso dell'8,1%. Quello verso l'Unione europea è sceso del 25,1%, segnando l'abbassamento più forte dal 2009, quando a causa della crisi dei crediti subprime scoppiata negli Usa, il commercio era sceso del 29%.

L'export verso la Cina - il primo partner commerciale del Giappone - è sceso dell'11,9% in un anno, segnato soprattutto dalla riduzione nel commercio di semiconduttori, elettronica e ricambi per auto.

Un altro segno preoccupante è che l'export verso gli Usa è salito solo del 4,7% rispetto a un anno fa.

Alla riduzione della domanda internazionale, si aggiunge pure la difficoltà di far salire la domanda interna in un Paese ancora segnato dalle conseguenze dello tsunami e dalla lenta ricostruzione.

Il ministero nipponico delle finanze ha comunicato che il deficit commerciale del Giappone è salito a 517,4 miliardi di yen (5,23 miliardi di euro).

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