Manila e Hanoi, accordo sulla sicurezza nel Mar cinese meridionale

Filippine e Vietnam hanno raggiunto l’intesa per la creazione di una linea riservata per lo scambio di informazioni e in materia di sicurezza. Aquino e Sang rilanciano la Convenzione Onu del 1982 sui mari. Accordi di cooperazione quinquennali anche in altri 13 settori fra cui clima, economia, turismo e sicurezza.

Manila (AsiaNews/Agenzie) – Una linea riservata fra Manila e Hanoi per lo scambio di informazioni e un confronto sulla sicurezza nel Mar cinese meridionale, teatro negli ultimi mesi di una serie di dispute territoriali che vedono opposte la Cina e nazioni del Sud-est asiatico. È questo il tema dell’accordo raggiunto ieri a Manila tra il presidente Benigno Aquino III e l’omologo vietnamita Truong Tan Sang, durante una tre giorni di visita ufficiale nelle Filippine. I due capi di Stato hanno ribadito la loro adesione alla Convenzione Onu del 1982 sul Diritto del mare (Unclos); la norma prevede che ciascuna nazione possa rivendicare una “Zona economia esclusiva” entro le 200 miglia marine (pari a 380 km) ed è la sola che possa garantire una “soluzione pacifica” delle dispute. Insieme alla Unclos, Filippine e Vietnam hanno ribadito l’importanza della Dichiarazione di condotta fra le parti nel Mar cinese meridionale, sottoscritta nel 2002 da Cina e Paesi Asean (l’Associazione che riunisce 10 nazioni del Sud-est asiatico).

Manila e Hanoi non hanno discusso solo di problemi relativi alla disputa sui mari, elemento di tensione nell’area Asia-Pacifico per una serie di sconfinamenti compiuti dalla marina cinese negli ultimi mesi. Filippine e Vietnam hanno infatti ratificato un “piano di azione” per il quinquennio 2011-2016 che interessa 13 settori specifici di cooperazione: politica, difesa e sicurezza, economia, questioni marittime, agricoltura pesca e foreste, ambiente e clima, energia, turismo, sanità, educazione, scienza e tecnologia, welfare.

Fra le nazioni della regione Asia-Pacifico, la Cina è quella che avanza le maggiori rivendicazioni in materia di confini marittimi nel mar Cinese meridionale, che comprendono le isole Spratly e Paracel, disabitate, ma assai ricche di risorse e materie prime. L’egemonia nell’area riveste un carattere strategico per il commercio e lo sfruttamento delle materie prime, fra cui petrolio e gas naturale.

A contendere le mire espansionistiche di Pechino vi sono il Vietnam, le Filippine, la Malaysia, il sultanato del Brunei e Taiwan, cui si uniscono la difesa degli interessi strategici degli Stati Uniti nell’area. Washington, in particolare, muove da dietro le quinte una trama di alleanze per contenere l’espansionismo cinese. Filippine e Giappone in primis, ma anche Vietnam potrebbero diventare preziosi alleati in uno scenario di  eventuale conflitto aperto nella regione Asia-Pacifico.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000