Pechino (AsiaNews) - Il presidente cinese Xi Jinping sta “portando la Cina a un punto di distruzione di non ritorno”; egli “sta sabotando le regole legittime della comunità internazionale” e sta costruendo “un nuovo modello di totalitarismo”. È necessario “porre fine alla dittatura di Xi Jinping e dare libertà al popolo cinese”. Sono alcune delle affermazioni contenute nel messaggio per il Nuovo Anno diffuso dal Movimento dei nuovi cittadini.
Il Movimento è sorto anni fa per denunciare e combattere la corruzione nella società cinese e nel Partito. Il suo fondatore, l’avvocato per i diritti umani Xu Zhiyong, 45 anni, è stato condannato a 4 anni di prigione per aver chiesto che tutti i membri del Partito rendessero pubbliche le loro ricchezze. Ritornato libero il 15 luglio del 2017, egli continua il suo impegno di sensibilizzazione e denuncia, sebbene sia di continuo sotto il controllo e il freno della polizia.
Oltre alle denunce contro le ricchezze nascoste (e corrotte) dei capi del Partito, Xu – che è stato professore di legge in una università di Pechino - ha sostenuto le battaglie legali delle famiglie cinesi i cui figli erano stati avvelenati col latte alla melammina e ha sempre difeso il diritto dei figli di migranti di poter andare a scuola e in università nelle città dove i loro genitori lavorano.
Nel Messaggio per il Nuovo anno, il Movimento denuncia il tentativo di Xi Jinping di rimanere al potere a vita, avendo emendato la Costituzione cinese, e di “monopolizzare tutte le risorse e guadagnare il privilegio di governare su ogni cosa”.
Richiamando poi i componenti del movimento (studenti, artisti, imprenditori privati, prigionieri di coscienza, avvocati per i diritti umani, credenti perseguitati, …), il Messaggio sottolinea che la loro arma non sono “fucili o cannoni”, ma “il buon senso per dissipare le bugie”, “il coraggio per resistere alla violenza”, “la speranza per rovesciare la tirannia”.
“Sappiamo – conclude – che pagheremo un prezzo troppo duro per gente ordinaria. Ma abbiamo fatto la nostra scelta ed è questa: invece di soccombere alla tirannia, vogliamo dedicarci alla causa della libertà. Vogliamo dire al mondo che il popolo cinese ama la libertà, persegue la libertà e godrà di libertà. Un giorno il resto del mondo sarà testimone del nostro essere liberi e gioiosi”.
Per il testo completo del Messaggio, vedi qui.










