Nuove scoperte sui resti dei "bambini bolliti". Si indaga intanto su 123 teschi

Secondo la Pubblica sicurezza i resti di carne umana provengono forse da un laboratorio di medicina tradizionale, dove erano usati per esperimenti. I teschi, tutti mancanti di calotta cranica, erano forse usati per pratiche legate al buddismo tibetano.

Lanzhou (AsiaNews/Scmp) - I resti di bambini "bolliti"  ritrovati il 3 aprile scorso a Lanzhou, non sono frutto di un disgustoso assassinio, ma resti umani usati in un laboratorio per esperimenti. Lo afferma l'Ufficio della Pubblica sicurezza della città, dicendo che braccia e altre parti di corpi umani trovati nella discarica sono resti di un cadavere usato per esperimenti dall'Istituto per la medicina cinese tradizionale del Gansu.

La Pubblica sicurezza ha spiegato che i resti umani erano stati messi dentro una busta di plastica davanti alla porta del laboratorio e dovevano essere portati via il giorno dopo in una speciale discarica medica. Per errore uno degli inservienti ha preso il sacco pensando che fossero generici rifiuti e lo ha caricato sul carretto delle immondizie. La borsa è stata poi gettata nella discarica di Chegguan. Alcuni spazzini hanno poi scoperto il contenuto. La polizia ha detto che nella busta di plastica vi era pure un seghetto arrugginito e due pezzi di carta con sopra il logo dell'istituto.

La macabra scoperta ha destato molto scalpore in Cina e all'estero. Peng Hailin, direttore dell'Ufficio di propaganda del governo, ha dichiarato che "la sega era stata usata per tagliare i cadaveri". Peng ha anche affermato che, a differenza di quanto affermato dai media locali, non sono stati trovati ingredienti di cucina. Nei giorni scorsi un giornale di Lanzhou aveva pubblicato un articolo dal titolo: "Resti bolliti di un bambino trovati in una discarica del Gansu". Il giornale diceva che erano stati trovati due braccia, con altri resti di carne umana, ossa e rimanenze di zenzero e peperoncini. L'articolo citava anche un poliziotto locale presente sulla scena, secondo il quale l'età della vittima poteva essere stimata fra i 5 e gli 8 anni.

Non si conosce ancora la versione dell'istituto di medicina.

Sempre a proposito di violenze su cadaveri, il 3 aprile scorso la polizia del Gansu aveva trovato 123 teschi ai quali era stata segata la calotta cranica. La Pubblica sicurezza ha detto che è da escludere "la possibilità di un crimine". Alcuni teschi avevano ancora attaccati dei baffi, altri presentavano protesi dentarie. La polizia ha escluso che si tratti di persone morte di recente.

I teschi sono stati rinvenuti al confine fra il Gansu e il Qinghai, nella prefettura tibetana di Tianzhu. Zhao Min, esperto di buddismo tibetano ha fatto notare che una pratica – non molto diffusa – di questa religione è di bere a coppe fatte con calotte craniche "per distruggere il desiderio e ricordare la fragilità della vita". Un sito internet, il www.taobao.com ,vende on-line coppe e collane fatte con teschi umani, al prezzo di 1000 yuan (circa 100 euro).

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