Oggi hanno inizio le “Due sessioni” della politica cinese. Ma interessano a pochi

Comincia oggi la Conferenza politica consultiva del popolo cinese; fra due giorni inizia l’Assemblea nazionale del popolo. Il disinteressa nasce dal fatto che è tutto già deciso. Almeno 10mila persone portatrici di petizioni sono state allontanate dalla città.

di Wang Zhicheng

Pechino (AsiaNews) – È cominciato oggi il raduno della Conferenza politica consultiva del popolo cinese (Cpcpc); fra due giorni vi sarà l’inizio dell’Assemblea nazionale del popolo (Anp). Le due entità insieme sono definite le “Due sessioni”, che durano circa due settimane e sono considerate dal Partito comunista cinese il momento più alto della sua politica verso il popolo, ma il “popolo” sembra esserne quasi del tutto disinteressato.

In tutto i due raduni raccolgono oltre 5mila rappresentanti. Il Cpcpc mette insieme membri della cultura, dello spettacolo, delle religioni, dell’economia e di altri organismi sociali e hanno una funzione di consulenza e di consiglio verso la leadership. L’Anp, che raduna 3mila rappresentanti politici, dopo la presentazione dello stato della nazione da parte del premier, passa a votare leggi, bilanci economici, promozioni nelle alte cariche e regolamenti preparati dal comitato permanente. Di solito essi approvano ciò che è stato già deciso dall’alto e in generale non vi sono voti di opposizione maggiori del 10%.

Proprio perché tutto è già deciso, la popolazione cinese non si interessa quasi per nulla a cosa, come e quanto si discute. “Hanno già deciso tutto loro – dice Qian Long – e noi non abbiamo alcuna possibilità di influenzare le cose. Poi, tutti gli anni, si rimesta la stessa zuppa”.

Vi sono però persone che fanno migliaia di chilometri pur di giungere a Pechino in occasione delle “Due sessioni”: sono coloro che sperano di sfruttare l’occasione per presentare a qualche alto rappresentante una loro petizione. Si tratta di individui o gruppi che hanno subito ingiustizie dai governi locali (requisizione di terre, di case, sentenze, prigionie, …) e chiedono maggiore giustizia a chi è più in alto.

Per evitare assembramenti e imbarazzo alla leadership, in questi giorni la polizia ha allontanato almeno 10mila persone che si erano radunate per presentare la loro petizione. Alcuni sono stati rimandati al loro paese o villaggio; altri, più caparbi, sono stati detenuti nelle cosiddette “prigioni nere”, luoghi segreti di detenzione; altri ancora vengono bloccati dalla polizia locale, ancora prima che intraprendano il viaggio fino a Pechino.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000