Pechino (AsiaNews/Agenzie) Centinaia di pensionati dell'esercito sono stati trascinati via dalla polizia dopo ore di protesta davanti agli uffici del Dipartimento politico dell'Esercito di liberazione del popolo. Alla manifestazione del 1 agosto, hanno partecipato migliaia di persone. La data coincide con il 78°anniversario di fondazione dell'esercito. I veterani protestano da mesi per ottenere un aumento delle pensioni. Un negoziante del quartiere dichiara di aver visto migliaia di manifestanti ammassati al cancello dell'ufficio dell'esercito. "Ho visto centinaia di persone racconta portate via dalla polizia mentre stavano manifestando, alle 7,30 mentre stavo aprendo il negozio". Nel pomeriggio, decine di poliziotti hanno pattugliato l'area. Una guardia giurata ha affermato che l'ufficio dell'esercito era chiuso.
La manifestazione di ieri fa seguito a quella dell'aprile scorso, quando 2000 veterani sono rimasti in silenzio per 36 ore davanti allo stesso ufficio, chiedendo un miglior trattamento da parte dello Stato. Tra i leader della protesta in aprile vi era Gan Guozhong, un veterano della guerra di Corea, morto il mese scorso di malattia. Gan, che non poteva permettersi economicamente le cure ospedaliere, ha passato gli ultimi 6 mesi della sua vita inchiodato a letto. Nonostante abbia servito il Paese in guerra, riportando numerose ferite, il governo ha finanziato solo 60 mila yuan (circa 6000 euro) di spese mediche negli ultimi 10 anni e la sua famiglia continua a pagare i debiti.
Come veterano, Gan ha ottenuto nel 1976 un posto di lavoro in un'azienda pubblica di Heihe, nell'Heilongjiang, ma la ditta è fallita dopo il suo pensionamento nel 1993. Così ha perso la pensione e la copertura sanitaria. La pensione gli è stata riassegnata nel 2000, ma non la copertura medica. Gan ha protestato per 10 anni e alcune sue lettere sono state inoltrate agli amministratori della sua regione. Suo figlio Gan Baolin, anch'egli veterano, dichiara che non esiste nessuna regola per casi come quello di suo padre, e afferma che la protesta dei veterani è comprensibile: "Hanno combattuto per la Nazione, rischiando la vita. Adesso sono anziani, la società è molto cambiata, ma essi non sono stati ripagati in nulla: né amore, né cure dalla società o dal governo. Mo padre è morto nell'amarezza".










