Pechino pubblica on-line la "lista nera" della corruzione

Presenti i nomi di tutti i condannati per tangenti dal 1997 ad oggi. Il fenomeno dilaga nel Paese e muove ogni anno fra i 409 ed i 683 miliardi di yuan.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il governo cinese ha pubblicato il 2 gennaio su Internet una "lista nera" di persone condannate per corruzione o crimini correlati a questa dal 1997 ad oggi. Si tratta dell'ultimo sforzo da parte di Pechino per cercare di frenare il fenomeno dilagante nel Paese.

Nella lista sono presenti nomi di singoli individui ed organizzazioni attivi nel campo della finanza, dell'edilizia, dell'educazione, della sanità e negli uffici pubblici.

L'operazione è condotta dalla Procura suprema del Popolo, l'organismo più importante nel campo della pubblica accusa, che spera così di scoraggiare il fenomeno.

Mancanza di democrazia e di libertà di stampa rendono difficile monitorare la situazione e facilitano lo scambio di tangenti, ma il governo non è disposto a cedere il potere di controllo sull'argomento, detenuto al momento da un'apposita commissione del Partito comunista.

L'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica cinese ha pubblicato in settembre i dati ufficiali sul fenomeno. La corruzione rappresenta fra il 3 ed il 5 % del prodotto interno lordo annuale cinese: un giro di denaro compreso fra i 409 ed i 683 miliardi di yuan.

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