Pechino rischia la sete durante le Olimpiadi

Nel nord del Paese c’è scarsità d’acqua dopo un inverno con poche piogge. L’Hebei, che deve fornire l’acqua a Pechino, non ne ha abbastanza nemmeno per le sue esigenze.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – A rischio le forniture idriche per le Olimpiadi. La settentrionale provincia dell’Hebei, che fornisce la maggior parte dell’acqua potabile ai 16 milioni di abitanti di Pechino, è colpita da una grave siccità, per la mancanza di piogge invernali, che farà mancare l’acqua potabile ad almeno 500mila residenti.

Mentre nel meridione del Paese l’inverno è stato molto freddo con nevicate eccezionali, nel nord c’è stata siccità. Nell’Hebei le piogge sono state del 60% inferiori alla media, i livelli dei bacini idrici sono di 1-2 metri inferiori a quelli del 2007 e si stima che l’acqua sarà insufficiente per le esigenze civili e agricole della stessa provincia. Invece Pechino prevede una maggior domanda d’acqua superiore al 30% durante le Olimpiadi e ha già chiesto maggiori forniture per 300 milioni di metri cubi quotidiani. A questo scopo sta terminando la costruzione di 309 chilometri di canali e acquedotti dall’Hebei a Pechino per addurre l’acqua soprattutto da 4 dighe. Ma ora diverse dighe hanno pochissima acqua.

Anche Pechino ha avuto poche precipitazioni invernali e circa 2,43 milioni di persone scarseggiano di acqua potabile in Shandong, Heilongjiang e Hebei. Sono alla sete anche 1,89 milioni di animali allevati e ci sarà siccità per 33mila chilometri quadrati di terra agricola su 190mila.

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