Pechino, tre milioni di piccole imprese hanno chiuso per il Covid

Colpiti soprattutto i piccoli imprenditori nelle province turistiche. In calo l’Indice Caixin sui servizi, segno che le aziende cinesi stanno licenziando. I nuovi focolai di coronavirus mettono In crisi i settori della ristorazione e del benessere. Il governo non dovrebbe dare indicazioni sulla crescita attesa nel 2021.

di Emanuele Scimia

Pechino (AsiaNews) – Almeno tre milioni di piccole imprese hanno chiuso l’attività tra gennaio e novembre del 2020. È il dato contenuto in uno studio della società di analisi Qichacha, rilanciato in questi giorni da diversi media cinesi e di Hong Kong. Le aziende di piccole dimensioni sono quelle che hanno subito i danni maggiori dall’emergenza pandemia, senza beneficiare della moderata ripresa economica del Paese: +2,3%, che - a parte Taiwan - è la crescita economica più alta tra le principali economie del mondo.

I piccoli imprenditori più colpiti sono quelli delle province del Jiangsu, Guangdong e Shandong. Turismo, benessere, ristorazione e formazione sono i settori che hanno incontrato le maggiori difficoltà.

Gli effetti delle chiusure si fanno sentire a livello di occupazione. Secondo dati ufficiali del 2019, un piccolo datore di lavoro impiega in media 2,37 lavoratori. L’Indice Caixin/Markit sul settore dei servizi è sceso a 51,5 punti in febbraio: il mese prima era a 52, in crescita continua da aprile 2020. Sopra 50 indica che l’economia è in espansione; sotto tale livello segnala una contrazione. L’indice secondario sull’occupazione è però calato a 47,9: la conferma che le imprese stanno licenziando.

La perdita di posti di lavoro è causata dalla ricomparsa del Covid-19 in diverse province del Paese. Soffrendo misure sanitarie come quarantena e distanziamento fisico, il comparto dei servizi ha recuperato in modo più lento rispetto a quello dell’industria.

Con un quadro economico ancora incerto, la maggior parte degli analisti pensa che anche quest’anno il governo non fornirà il dato sulla previsione di crescita dell’economia. I piani economici nazionali saranno presentati il 5 marzo all’apertura della sessione annuale dell’Assemblea nazionale del popolo. Il premier Li Keqiang illustrerà il nuovo piano quinquennale (2021-2025) e quello per i prossimi 15 anni: l’obiettivo del presidente Xi Jinping è di raddoppiare il Pil della Cina e quello pro-capite entro il 2035.

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