Petroliera iraniana si scontra con nave cinese. Disastro ecologico e 32 marinai dispersi

Fiamme e fumo ostacolano le operazioni di recupero dei dispersi. La petroliera trasportava circa 1 milione di barili. Il petrolio che fuoriesce è “condensato” e si mescola facilmente con l’acqua.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Una petroliera iraniana si è scontrata con un cargo cinese al largo del Mar Cinese orientale. I 32 membri dell’equipaggio della petroliera, 30 iraniani e due bangladeshi sono ancora dispersi. I 21 membri dell’equipaggio cinese sono tutti salvi.

La collisione è avvenuta il 6 gennaio sera a circa 160 miglia nautiche dal delta del fiume Yangtze. Il ministero cinese dei trasporti comunica che vi è una fuoriuscita di petrolio.

Dopo lo scontro, la petroliera Sanchi, registrata come panamense, è andata in fiamme e ancora oggi sta bruciando. Lunghe volute di fumo si innalzano dalla petroliera e le operazioni di recupero dei dispersi sono ostacolate dalle fiamme.

La petroliera era partita dall’isola di Kharg in Iran e doveva giungere entro il 10 gennaio il porto di Daesan in Corea del sud. Essa trasportava 136 mila tonnellate, circa un milione di barili, di un tipo di greggio molto leggero, chiamato “condensato”, molto pericoloso per l’inquinamento. Esso, infatti, evapora facilmente e si mescola con l’acqua molto più del normale greggio. Inoltre, la sostanza è incolore e inodore e più difficilmente rilevabile.

Il cargo cinese – registrato ad Hong Kong – stava trasportando granaglie dagli Stati Uniti al Guangdong. Non si conosce ancora la causa della collisione.

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