Rallenta la crescita economica cinese per frenare l'inflazione

Nel terzo trimestre l’economia cresce dell’11,5%, rispetto all'11,9% del trimestre precedente. E’ un effetto della politica di controllo del governo, che teme il rischio inflazione. Pechino mantiene un attento controllo di prezzi, prestiti bancari e uso del terreno. Magnate Usa: vendo i dollari e compro yuan, la moneta del futuro.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – L’economia cinese cresce dell’11,5% nel terzo trimestre 2007, contro l'11,9% del secondo trimestre. Li Xiaochao, portavoce dell’Ufficio nazionale di statistica, ha commentato che è il risultato della politica di controllo governo, che vuole contenere la crescita per paura dell’inflazione.

Per contenere la crescita il governo ha adottato varie misure quali 5 aumenti nel 2007 del tasso di interesse sui prestiti e ripetuti incrementi delle riserve monetarie obbligatorie per le banche, maggiori imposte e divieti in campo immobiliare, aumento delle tasse sull’esportazione di acciaio e altre merci la cui produzione richiede gran consumo di energia.

Ma rimane alta la paura dell’inflazione, che a settembre è gunta al 6,2% per i prezzi dei prodotti al consumo, colpendo soprattutto il settore alimentare, vitale per le centinaia di milioni di cinesi ancora poveri o poco abbienti, nonostante Pechino applichi prezzi imposti a settori come l’energia, i trasporti e molti servizi pubblici.

Ieri il premier Wen Jiabao, parlando al Consiglio di Stato, ha ribadito la necessità di vigilare i prezzi dei prodotti essenziali e di tenere “sotto stretto controllo” i prestiti  bancari e l’uso del terreno, con speciale riguardo ai nuovi progetti che possano richiedere molta energia o causare inquinamento. La politica di prezzi imposti sarà mantenuta nonostante gli aumenti mondiali per energia e materie prime: Pechino vuole anche costituire una riserva strategica di metalli, per tutelare le esigenze della produzione e preservarsi dal rischio di aumenti. Wen ha anche sollecitato interventi nel settore immobiliare per realizzare abitazioni da affittare a prezzi economici e contenere gli aumenti.

Sono sempre elevati gli investimenti, soprattutto per la realizzazione di nuovi impianti e strutture: +25,7% nei primi 9 mesi del 2007, a beneficio anzitutto di imprese controllate dallo Stato.

Intanto Jim Rogers, leggendario magnate della finanza americana, ha detto che progetta di vendere tutti i suoi dollari per comprare yuan, perché vede erodersi di continuo il valore della moneta Usa. “Il dollaro – ha osservato – è ed è stato la moneta di riserva mondiale”, ma nel 2007 ha perso valore rispetto a tutte le principali valute e prevede che lo yuan quadruplicherà il suo valore in un decennio. “La sterlina è pure stata la moneta di riserva mondiale, ma quando ha cessato questo status ha perso l’80% del suo valore”. “La Cina sarà il Paese leader del 21mo secolo”.

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