Seoul congela i rapporti commerciali con Pyongyang

Il presidente sud-coreano chiede scuse ufficiali al Nord per l’affondamento della corvetta Cheonan. Egli annuncia il ricorso al Consiglio di sicurezza Onu. Bando alla navigazione dei mezzi nord-coreani nelle acque territoriali del Sud. Il segretario di Stato Usa a Pechino chiede la cooperazione della Cina.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – La Corea del Sud ha sospeso i rapporti commerciali con il Nord e chiede scuse ufficiali a Pyongyang, responsabile secondo un recente rapporto internazionale dell’affondamento della corvetta Cheonan. È quanto detto oggi dal presidente sud-coreano Lee Myung-bak, il quale annuncia l’intenzione di ricorrere al Consiglio di sicurezza Onu per “provvedimenti” contro il regime di Kim Jong-il.

 

La settimana scorsa un’indagine congiunta di esperti statunitensi, inglesi, australiani e svedesi ha stabilito che la Cheonan – colata a picco il 26 marzo scorso, provocando la morte di 46 marinai – è stata colpita da un siluro, di probabile matrice nord-coreana. Pyongyang ha negato ogni coinvolgimento, promettendo una “guerra totale” in caso di sanzioni.

 

“La Corea del Nord pagherà un prezzo corrispondente alle sue azioni provocatorie”, ha affermato oggi il presidente Lee. Egli ha anche annunciato il bando alla navigazione delle navi del Nord in acque sud-coreane e ha aggiunto: “Se le nostre acque territoriali, lo spazio aereo o il territorio verranno violati, eserciteremo immediatamente il nostro diritto di difesa”.

 

Intanto il segretario di Stato Usa Hillary Clinton invita la Cina a cooperare con gli Stati Uniti sulla Corea del Nord. Nel corso del vertice Cina-Stati Uniti in svolgimento a Pechino, la Clinton ha sottolineato che Pyongyang deve assumersi le proprie responsabilità per l’attacco alla Cheonan.

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