Stabile lo yuan, dopo i tagli dei tassi di interesse per ridare fiato all’economia

Il Pil è sceso al 7% nei primo trimestre e gli analisti temono che la Cina non raggiungerà l’obiettivo del 7%. I tagli dei tassi dovrebbero servire ad accrescere la liquidità del mercato e aiutare piccole e medie imprese, migliorando l’occupazione.

Hong Kong (AsiaNews) – Uno yuan alquanto stabile viene trattato oggi nel mercato, dopo che la banca centrale di Cina ha ritoccato per la terza volta in sei mesi i tassi di interesse. Il timore è che lo yuan venga ancora più deprezzato per favorire l’export cinese.

Ieri la Banca popolare della Cina ha abbassato di 25 punti il tasso di interesse per i prestiti bancari, abbassandolo a 5,1%, e di 25 punti il tasso di interesse per i depositi, abbassandolo a 2,25%. Il provvedimento è attuato da questa mattina.

Le maggiori facilità di prestito dovrebbero aiutare ad accrescere una maggiore liquidità nell’economia, portando a più posti di lavoro e a un migliore sostegno della piccola e media industria.

L’economia cinese è scesa dal 7,4% lo scorso anno al 7% nel primo trimestre del 2015, e gli analisti si attendono che la Cina non raggiunga quest’anno l’obiettivo del 7%. L’export è sceso del 15% in marzo e di un ulteriore 6,4% in aprile.

I tagli ai tassi di interesse  tentano di rispondere anche a timori di deflazione: i prezzi dei produttori sono infatti scesi del 4,6% in aprile e stanno scendendo da più di tre anni. L’inflazione dei prezzi al consumo è solo dell’1,5%.

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