Taiwan, due presidenti a confronto: Tsai negli Usa. Ma in Cina

In questi giorni l’attuale capo di Stato e il suo predecessore sono impegnati in due viaggi dall’alto profilo politico e simbolico. Pechino minaccia una risposta “risoluta” se Tsai incontrerà leader di Washington. Ma esalta la figura di Sun Yat-sen, il fondatore della Repubblica di Cina, per promuovere la pace tra i due fronti: i cinesi lo censurano.

di Emanuele Scimia

Taipei (AsiaNews) – Sembra una sfida a distanza quella tra la presidente taiwanese Tsai Ing-wen e il predecessore Ma Ying-jeou. Leader del Partito progressista democratico (Dpp), inviso alla Cina comunista perché ritenuta una forza indipendentista, Tsai è arrivata ieri negli Stati Uniti: si tratterrà a New York fino al primo aprile, una sosta prima di una visita in Guatemala e Belize. Dopo la recente rottura dell’Honduras, che ha optato per il riconoscimento di Pechino, i due Paesi centroamericani sono tra gli ultimi 13 alleati diplomatici rimasti a Taipei.

Ma si trova invece in Cina: un tour controverso, che l’ex capo dello Stato taiwanese ha ribadito più volte non avere carattere ufficiale. Diversi osservatori sostengono però che i cinesi vogliano usare il suo partito (il nazionalista e filo-Pechino Kuomintang) per dividere la società taiwanese prima delle presidenziali del 2024, nella speranza di scalzare il Dpp.

È dal 2019 che Tsai non va negli Usa. La sua tappa statunitense arriva in un momento di forti tensioni tra Washington e Pechino, e di crescente pressione militare cinese lungo lo Stretto di Taiwan.

Il 5 aprile, prima di fare ritorno in patria, a Los Angeles Tsai dovrebbe incontrare lo speaker della Camera Usa dei rappresentanti, il repubblicano Kevin McCarthy: l’Ufficio cinese per gli affari di Taiwan ha minacciato una risposta “risoluta” se i due si vedranno.

Ad agosto, in seguito alla visita a Taipei di Nancy Pelosi, predecessore di McCarthy, i cinesi hanno reagito con una prolungata serie di esercitazioni militari. L’isola è considerata da Pechino una provincia “ribelle” da riconquistare anche con il ricorso alla forza.

Dal canto loro, in base al Taiwan Relations Act gli Usa sono impegnati a difendere l’isola. Adottato nel 1979 dopo il formale riconoscimento diplomatico della Cina comunista, il provvedimento non specifica l’effettiva natura dell’impegno di Washington verso Taipei: una “ambiguità strategica” che produce continue tensioni con Pechino.

In visita a Nanjing il 28 marzo, Ma ha esortato Taipei e Pechino a cercare la pace ed evitare il conflitto. Lo ha fatto esaltando la figura di Sun Yat-sen, il fondatore della Repubblica di Cina (Roc) nel 1912. È da ricordare che Taiwan è di fatto indipendente dalla Cina dal 1949; all’epoca i nazionalisti di Chiang Kai-shek vi hanno trovato rifugio dopo aver perso la guerra civile sul continente contro i comunisti, facendola diventare l’erede della Roc.

Nonostante la “vicinanza” con il Kuomintang, le autorità cinesi hanno censurato buona parte degli interventi di Ma: tutti quelli in cui egli ha fatto riferimento alla Roc e al suo status di “ex presidente di Taiwan”. Fatto che ha alimentato ancor di più le critiche del Dpp al viaggio in Cina dell’ex capo di Stato.

 

"LANTERNE ROSSE" È LA NEWSLETTER DI ASIANEWS DEDICATA ALLA CINA
VUOI RICEVERLA OGNI GIOVEDI’ SULLA TUA MAIL? ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER A QUESTO LINK

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000