Tibet, monaci festeggiano il Dalai Lama: arrestati

La polizia della regione himalayana ha staccato le linee internet ed ha chiuso nei monasteri di Lhasa i monaci, che celebravano il conferimento della medaglia d’oro del Congresso Usa alla loro guida spirituale.

Dharamsala (AsiaNews/Agenzie) – La polizia cinese ha bloccato con la violenza una manifestazione di monaci buddisti tibetani, che festeggiavano il conferimento della medaglia d’oro del Congresso statunitense al Dalai Lama. Lo denuncia un gruppo di tibetani in esilio in India.

 

Secondo la denuncia, nella scorsa settimana gli agenti hanno arrestato un gran numero di monaci di Lhasa, la capitale del Tibet. Gli scontri si sono verificati presso i monasteri di Drepung e Nechung, che sono stati isolati per tenere all’interno e lontano dal pubblico le migliaia di monaci che vivono nella città. Gli agenti hanno iniziato la repressione quando hanno notato che i religiosi tingevano di bianco le pareti degli edifici, un rituale per esprimere “gioia e purificazione”.

 

Secondo la fonte, anonima, la notizia degli arresti non è giunta immediatamente perché le autorità hanno ordinato di staccare le linee internet tibetane sin dallo scorso 17 ottobre, giorno del conferimento della medaglia. Per Pechino, gli Stati Uniti hanno “commesso un grave gesto” nell’onorare il leader buddista, definito “un pericoloso indipendentista”.

 

Il Dalai Lama è assente dalla Cina sin dal 1959, quando è fuggito dal Tibet in seguito di un fallito tentativo di rivolta contro l'esercito cinese che aveva invaso la regione nove anni prima. Dopo la fuga, si è stabilito a Dharamsala, nel nord dell'India, dove hanno sede il governo e il parlamento della regione himalayana in esilio.

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