Una torcia olimpica “per i diritti umani” ricorderà gli abusi commessi da Pechino

Il prossimo 9 agosto, il giorno dopo l’accensione della torcia olimpica ufficiale, un gruppo di attivisti per i diritti umani accenderà ad Atene un fuoco alternativo, per ricordare al mondo gli abusi commessi da Pechino contro i diritti della popolazione cinese. Previsto il passaggio in cento capitali.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) – Un gruppo di attivisti per i diritti umani di Taiwan ha annunciato di voler accendere una torcia olimpica alternativa a quella cinese, che servirà a “ricordare al mondo gli abusi commessi da Pechino contro i diritti della popolazione”.

 

La “torcia per i diritti umani” sarà accesa ad Atene il prossimo 9 agosto, un giorno dopo l’accensione di quella ufficiale, ad un anno esatto dall’apertura dei Giochi di Pechino. Essa attraverserà oltre cento capitali mondiali.

 

Secondo gli attivisti taiwanesi, è particolarmente preoccupante la questione del Tibet: il governo cinese, infatti, ha già annunciato di “voler rafforzare la sicurezza della regione” per tutto il 2008 in vista di “problematiche legate all’aumento del flusso turistico”. Secondo i promotori della torcia alternativa, queste dichiarazioni preannunciano semplicemente una nuova stretta contro la popolazione locale.

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