Wen Jiabao: Controllo sui media stranieri, ma non sulle notizie economiche

Il premier cinese cerca di addolcire le critiche alle nuove direttive che impongono a tutte le agenzie straniere il monopolio economico e informativo dell'agenzia Xinhua. Il governo teme l'avvicinarsi del Congresso del Partito e soprattutto i crescere delle tensioni sociali. Controllo anche sull'informazione giudiziaria.

Londra (AsiaNews) – La censura e il controllo che ha colpito le agenzie stampa straniere che operano in Cina, non riguarderà "le notizie finanziarie ed economiche": lo ha dichiarato il premier Wen Jiabao  durante un incontro con i businessmen al China British Business Council, nel tentativo di "garantire il diritto degli investitori" e frenare le critiche al nuovo giro di vite sull'informazione varato in Cina alcuni giorni fa.

Parlando ieri dopo un incontro con il primo ministro Blair, Wen ha detto che il governo centrale vuole "assicurare la libertà e i diritti dei media stranieri e delle agenzie di informazioni economiche che operano in Cina".

Dal 10 settembre scorso la Xinhua ha pubblicato le regole da seguire per la vendita e la diffusione di notizie da parte di media stranieri in Cina. Tutti i clienti cinesi possono acquistare notizie solo attraverso l'agenzia governativa, la quale ha anche il diritto di "selezionare le notizie" e "cancellare" materiale ritenuto proibito.

La lunga lista delle "proibizioni" comprende ogni notizia che "colpisce l'ordine economico e sociale della Cina e mette in pericolo la stabilità sociale" del Paese o "l'unità nazionale, la sovranità e l'integrità territoriale". Proibito anche diffondere notizie che "minano la sicurezza nazionale della Cina", ciò che possono "incitare all'odio e alla discriminazione fra gruppi etnici" o "la loro unità". Come già per i media locali e internet, anche ai media stranieri è proibito riportare notizie che "violano la politica religiosa della Cina o predicano culti malvagi o superstizioni".

Con effetto immediato, le regole abbracciano testi scritti, foto, grafici e altre modalità di comunicazione.

Le agenzie che non si sottomettono a queste regole potranno anche essere private dell'accredito e del diritto di riportare notizie sulla Cina.

All'origine della censura sui media stranieri sembra esservi l'interesse della Xinhua a mantenere il monopolio economico dell'informazione: da diversi anni molte ditte e organizzazioni cinesi firmano contratti per ricevere i servizi informativi direttamente con le agenzie straniere, senza passare – secondo regole – attraverso la Xinhua. Ma l'imposizione delle nuove regole crea anche un monopolio dell'informazione. Secondo l'organizzazione  Human Rights in China queste misure sono "un tentativo autoritario di controllare il diffondersi di notizie e informazioni [privando] i fruitori cinesi di notizie non censurate". Il tentativo è quello di escludere le agenzie straniere dal mercato cinese, sempre più in crescita con l'approssimarsi delle Olimpiadi.

Reporters sans Frontières ha fatto notare che le regole sembrano andare contro le stesse regole di libero mercato accettate dalla Cina con l'entrata nel Wto

Le nuove regole – che dilatano alle agenzie straniere quelle già stabilite per i media locali – sono state emanate proprio mentre la Cina sta attuando censure profonde a internet, televisioni, libri, con licenziamenti, arresti e condanne di giornalisti.

Secondo vari osservatori, ciò che preoccupa il governo è soprattutto il futuro 17° Congresso del Partito comunista, in programma per l'anno prossimo e dove sono previsti cambiamenti nella leadership. Per evitare speculazioni che potrebbero intaccare la stabilità politica e il potere di Hu Jintao, si sceglie di controllare l'informazione. Ma la preoccupazione che i media non riportino notizie di emergenze naturali o sociali indica che il governo ha paura che le notizie sulle rivolte contadine e operaie in aumento mettano in crisi il paravento dell'armonia sociale tanto decantata e  promessa da Hu Jintao.

Nel giorni scorsi è stata varata anche la regole secondo cui le sentenze dei tribunali, l'andamento dei processi e altre notizie legate al mondo legale deve provenire solo da portavoce autorizzati. Secondo vari giornalisti cinesi questa norma cerca di nascondere tutti i casi di manipolazione delle sentenze e la corruzione dei giudici.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000