Chuseok, milioni di sudcoreani in viaggio per accogliere l’autunno con i loro cari

È la più importante festa della tradizione sudcoreana. Occasione di ritrovo con le famiglie per ringraziare per il raccolto e ricordare gli antenati. Il dolore e la speranza dei membri delle famiglie separate. Mons. You: “La mia preghiera è che in questa occasione tutti possano ritrovare il giusto senso della famiglia, il dialogo, l’amore reciproco, la fratellanza”.

di Maddalena Tomassini

Seoul (AsiaNews) – Milioni di sudcoreani si sono messi in viaggio per raggiungere le proprie città natali, e riunirsi con i propri parenti per festeggiare l’arrivo dell’autunno e ringraziare per il raccolto dell’anno. È il “Chuseok” (Vigilia dell’autunno), la più importante festa tradizionale del Paese, che quest’anno si tiene dal 23 al 25 settembre. Per migliaia di persone, la festa è il doloroso promemoria di un nuovo anno passato lontano dai propri parenti rimasti al Nord. Tuttavia, quest’anno vi è la speranza che il prossimo possa essere diverso. Lo racconta mons. Lazzaro You, arcivescovo di Daejon.

“È un momento per ringraziare Dio per il raccolto e l’abbondanza ricevuta, ricordando i nostri antenati”, racconta mons. You. “Per questo le famiglie si riuniscono. Ogni anno, per chi è separato da quasi 70 anni, questa festa è molto difficile. Ma quest’anno c'è una speranza nuova: che l'anno prossimo la situazione sia diversa, ci siano più contatti”.

Il Chuseok si festeggia oggi, e cade ogni anno nel 15mo giorno dell’ottavo mese del calendario lunare. Gli ingorghi stradali non sono l’unico tratto distintivo di questa festività. Secondo le autorità, quest’anno sono circa 36,6 milioni i sudcoreani a essersi messi in viaggio per ritrovare i propri cari, affollando strade, stazioni e aeroporti. Ieri, le autostrade erano intasate da un intenso traffico. Per i sudcoreani, la festa dell’autunno sarebbe impensabile senza le “songpyeon”: le torte di riso a forma di luna crescente, simbolo di fortuna nella tradizione coreana. A contraddistinguere questi dolci, la cui dimensione varia da regione a regione, è la farina che viene utilizzata, prodotta con il riso fresco di raccolto.

Oggi Cho Myung-gyon, ministro sudcoreano dell’Unificazione, ha celebrato il Chuseok con alcuni familiari “divisi”, presso il parco Imjingak a Paju, a sud della zona demilitarizzata che divide le due Coree. Nell’occasione, Cho ha ribadito l’intenzione di Seoul a spingere perché vi siano più incontri fra le famiglie separate, e per permettere loro di far visita alle loro città natale e alle tombe dei loro antenati. Per quest’anno, le famiglie separate si sono dovute “accontentare” di un altro regalo. “Kim Jong-un ha regalato al presidente Moon Jae-in  due tonnellate di preziosi funghi ‘songyi’ – racconta il presule – Moon li ha divisi fra le famiglie che non hanno potuto incontrare i loro cari, dando 500 grammi a 4mila famiglie.”

“La famiglia coreana è una famiglia in difficoltà – conclude mons. You – La mia preghiera è che in questa occasione tutti possano ritrovare il giusto senso della famiglia, il dialogo, l’amore reciproco, la fratellanza”.

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