Kim Jong-un: Stop ai piani militari contro il Sud

Pyongyang aveva minacciato di inviare truppe nella zona demilitarizzata tra i due Paesi in risposta al lancio di volantini diffamatori. Rimossi dal confine 10 altoparlanti per la propaganda contro Seoul. Analisti: Kim vuole concessioni dai sudcoreani.

di Emanuele Scimia

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – La Corea del Nord ha sospeso le azioni militari contro Seoul. Secondo quando riportato dalla Kcna, l’agenzia ufficiale del regime nordcoreano, la decisione è stata presa ieri dal leader Kim Jong-un. Come ulteriore misura distensiva, i nordcoreani hanno rimosso dal confine 10 altoparlanti usati per la propaganda contro il Sud.

La scorsa settimana, Pyongyang aveva minacciato di inviare le sue truppe nella zona demilitarizzata tra i due Paesi, in un atto di rappresaglia per il lancio di volantini diffamatori nel proprio territorio da parte di dissidenti riparati al Sud.

Il 16 giugno, Kim aveva fatto saltare in aria l’edificio che ospitava l'Ufficio di contatto con Seoul nella città nordcoreana di Kaesong. Pochi giorni dopo, il governo del Nord aveva annunciato di voler lanciare oltre confine milioni di volantini anti-Seoul.

Analisti sostengono che Kim abbia alzato la tensione per ottenere concessioni dai sudcoreani. L’uomo forte di Pyongyang accusa la Corea del Sud di piegarsi alla politica sanzionatoria degli Stati Uniti nei confronti del proprio Paese.

Le due Coree sono tecnicamente in guerra; Nord e Sud non hanno mai firmato un trattato di pace al termine del conflitto che li ha visti contrapposti dal 1950 al 1953.

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