La fame: una catastrofe umana e naturale (Scheda)

La fame: una catastrofe umana e naturale (Scheda)

Da più di 10 anni, la Corea del Nord sta affrontando una grave crisi alimentare e sanitaria. Secondo stime delle Nazioni Unite, nel momento peggiore tra il 1995 e il 1997, vi sono stati tra i 2 e i 3 milioni di morti. Ma l'emergenza non è finita: problemi economici, tensione politica, errate politiche agricole, disastri naturali (anni alterni di alluvioni e siccità) e scarsità di terra coltivabile contribuiscono a perpetuare la crisi.

Nonostante una maggiore apertura del governo, che negli ultimi 3 anni ha tentato di aumentare da 200 a 360 g la razione alimentare giornaliera, secondo la Fao, su una popolazione di circa 23 milioni di persone, oltre 13 milioni – pari a circa il 57% della popolazione - soffrono di malnutrizione. I bambini sono i più colpiti. Secondo l'Unicef,  su 2 milioni e mezzo di bambini, 1,2 milioni risulta malnutrito, 250mila bambini sono affetti da malnutrizione acuta, 40mila sono gravemente malnutriti; un milione di bambini è anemico e un numero analogo denota una carenza di vitamina A; 5 milioni di bambini rischiano di vedere compromesso il proprio sviluppo cognitivo, a  causa della carenza di iodio nella dieta.

Sfamarsi resta difficile per tutti, la dieta è molto sbilanciata, con una prevalenza di cereali e scarsità di grassi e proteine. Negli anni '90, la produzione agricola nazionale ha subito un forte calo: la produzione annuale di riso e mais è scesa da 8 milioni di tonnellate negli anni '80 a 2,9 milioni nel 2000. Per il 2003/2004, il Programma alimentare mondiale (Pam) ha stimato in 4,1 milioni di tonnellate la produzione interna di cereali, con un deficit di 944 mila tonnellate.

Anche la situazione sanitaria è molto precaria: negli ospedali mancano attrezzature idonee, medicinali essenziali, personale qualificato e sistema di riscaldamento – indispensabile dato che in inverno la temperatura scende a -30 gradi.

Un'economia quasi totalmente collettivizzata, un sistema produttivo obsoleto, un auto-isolamento che frena le importazioni, un'industria di stampo sovietico, i limitati investimenti stranieri, strutture ospedaliere inadeguate, la mancanza di elettricità soprattutto al di fuori delle aree urbane, i problemi nell'accesso all'acqua potabile, rendono il Paese quasi dipendente dagli aiuti umanitari, soprattutto per far fronte alle prime necessità alimentari e sanitarie. Dal 1995, operano costantemente in aiuto alla Corea del Nord il Pam e la Caritas di Hong Kong. Finora, il Pam – il primo donatore nel Paese - ha distribuito 2 milioni di tonnellate di generi alimentari, del valore di 500 milioni di dollari, riuscendo a sostenere circa 6,5 milioni di persone, quasi un terzo della popolazione. La Caritas di Hong Kong, in collaborazione con la Caritas coreana, è l'agenzia di collegamento della Caritas internazionale per la Corea del Nord e finora ha stanziato 29 milioni di dollari in aiuti umanitari. Tra il 1995 e il 2002, la Caritas Internazionale ha inviato aiuti per 2700 milioni di dollari, cui in parte ha contribuito la Caritas sud-coreana, che ne ha stanziati 220 milioni. (MR)

 

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000