Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Nonostante sia sull’orlo del collasso economico, la Corea del Nord non rinuncia alle provocazioni militari. Secondo il governo di Seoul, infatti, negli ultimi due mesi l’esercito del “Caro Leader” Kim Jong-il ha testato in almeno due occasioni una batteria missilistica aerea specializzata nel colpire navi. Le esercitazioni sono avvenute nel Mar Giallo e hanno costretto la Corea del Sud ha mettere in allerta le proprie difese aeree.
Secondo alcune fonti della “Casa Blu” – sede del governo sudcoreano – l’esercito del Nord “ha sparato con i suoi bombardieri IL-28, una volta ad ottobre e una seconda volta all’inizio di novembre. Se si avvicinano alla Linea del limite settentrionale [Lls] saremo costretti a rispondere. Al momento siamo in allerta”. Pyongyang non riconosce la Lls come legittimo confine marittimo, dato che questo è stato fissato in maniera unilaterale dal Sud dopo la fine della Guerra di Corea.
La Corea del Nord usa le provocazioni militari per mantenere nella propria popolazione un alto senso di appartenenza allo Stato. Ideata da Kim Il-sung, questa politica ha dato negli ultimi 5 decenni buoni risultati: oggi, però, la carestia e l’inesistente economia interna hanno spinto i nordcoreani sull’orlo della disperazione.
Mar Giallo, ancora provocazioni militari dalla Corea del Nord
Il regime ha testato una batteria missilistica almeno due volte negli ultimi mesi. Seoul: “Siamo pronti a rispondere”.










