Mentre Kim Jong-un gioca al parco, lo zio si prende il Paese

Continua l’Amleto a Pyongyang. Kim Jong-un, giovane dittatore, si fa fotografare mentre gioca sulle giostre e sorride alla moglie; lo zio Jang Song-taek guida le purghe e si afferma sempre di più ai vertici del potere. Ma rischia grosso, perché i coreani permettono soltanto alla famiglia Kim di governarli.

di Joseph Yun Li-sun

Seoul (AsiaNews) - Jang Song-taek, eminenza grigia del potere in Corea del Nord, ha lanciato la propria campagna per raggiungere le vette del potere nel Paese. Cognato del defunto Kim Jong-il (ne ha sposato la sorella Kim Kyong-hui) e quindi zio e tutore dell'attuale dittatore Kim Jong-un, è considerato dall'intelligence di Seoul e da quella americana il vero fautore delle riforme in atto a Pyongyang.

Nella notte, il regime ha attaccato il resto del mondo e gli odiati confinanti: "I pupazzi della Corea del Sud dicono che il nostro leader, il maresciallo Kim Jong-un, si stia preparando per delle riforme di tipo occidentale. Dimostrano così la loro ignoranza: il giovane leader sta invece convogliando su di sé l'amore del popolo per vincere la grande guerra contro il Sud".

La retorica è quella tipica dell'ultimo regime stalinista al mondo. Ma è un fatto che, da circa due mesi, le leve del potere a Pyongyang stiano cambiando, come pure l'atteggiamento della guida suprema. Distaccandosi dal padre - che ha parlato in pubblico solo 2 volte in 17 anni di regno - e dal nonno - ideologo socialista dall'immagine rigorosa - il giovane maresciallo si fa vedere ogni giorno e interagisce con la popolazione.

Jong-un ha permesso l'apertura di una pizzeria e di un fast food nella capitale, ha inaugurato un Parco divertimenti, ha provato le giostre, ha presentato alla folla sua moglie e ha concesso la trasmissione in diretta delle gare olimpiche. Ma ha anche avallato la rimozione del capo dell'esercito, generale Ri Yong-ho, che sarebbe stata imposta dallo zio Jang.

Quest'ultimo, nel gennaio 2009, è stato indicato dal defunto Jong-il come suo tutore. Approfittando di questa nomina e dell'ictus che aveva colpito il dittatore, ha iniziato a tessere la propria tela. Secondo una fonte di AsiaNews "è lui che ha rimosso i militari del vecchio regime ed è lui che sta spingendo per una riforma economica del Paese. Il nipote non è stupido, ma non conosce bene i gangli del potere locale e vede nello zio un alleato. Con il tempo l'asse potrebbe rompersi, ma per ora sembra funzionare".

L'unico pericolo, sottolinea la fonte, "è che la popolazione nordcoreana vede nella famiglia Kim, e solo in lei, l'unica autorizzata a detenere il potere. Kim Il-sung è ancora molto amato e i suoi discendenti sono in qualche modo legittimati a fare quello che vogliono. Jang deve stare attento, perché appena sua moglie dovesse morire rischia di essere epurato anche lui".

 

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