Musan, nel “Giorno del Sole” crolla il mosaico della gloria dei Kim

L’opera, di cinque metri per otto, era sul muro della stazione centrale e raffigurava Kim Il-sung e Kim Jong-il: secondo una fonte locale “è caduta a causa del forte vento, dato che la corruzione dei funzionari ha rubato denaro alla progettazione e ai materiali”. È la prima volta che un simbolo della dittatura crolla, ora la popolazione teme la ritorsione della polizia.

di Joseph Yun Li-sun

Seoul (AsiaNews) - Un mosaico celebrativo della dittatura nordcoreana è crollato poche ore prima dell'inizio delle feste nazionali per la celebrazione del "Giorno del Sole", la ricorrenza che festeggia il compleanno del defunto Kim Il-sung e che cade il 15 aprile. La polizia segreta del regime (guidato dal nipote del "padre della patria", il giovane Kim Jong-un) sta indagando se dietro il crollo vi sia un motivo politico.

La notizia è stata diffusa da una fonte residente a Musan - nella provincia settentrionale di Hamkyung - al DailyNK, bollettino redatto da esuli nordcoreani a Seoul. Secondo la fonte, anonima per motivi di sicurezza, "non c'è nessun complotto dietro al crollo. La verità è che il mosaico [che rappresenta Kim Il-sung e il figlio Kim Jong-il ndr] è caduto perché è stato costruito con materiali scadenti che non hanno retto al forte vento della zona".

Costruito sul muro della stazione di Musan, per una dimensione totale di 5 metri di larghezza per 8 metri di altezza, il mosaico "si è frantumato. Tantissime persone sono accorse sul posto, dato che era proprio al centro della città, e subito è divenuta una questione politica. Alcuni dicono che gli autori sono i familiari di un esule, ma la verità è che la corruzione dei funzionari ha rubato soldi alla progettazione e all'esecuzione del mosaico".

È la prima volta dalla fine della Guerra di Corea (1953) che un simbolo della dittatura nordcoreana crolla. Nel 2005 era caduto un omaggio a Kim Jong-suk - eroina della guerra contro i giapponesi - e il capo progettista era stato arrestato e condannato al lager. Ma ora, conclude la fonte "dato che a essere caduti sono i nostri leader la punizione sarà molto peggiore".

L'ideologia di Pyongyang si basa sull'idolatria dei leader e sull'autarchia economica e militare: anche se ridotti quasi alla fame, gli abitanti del Nord sono costretti a costruire statue, mausolei e monumenti di natura diversa per "glorificare" la patria.

Dalla morte di Kim Jong-il, avvenuta nel dicembre del 2011, sono state costruite 6 nuove statue dei leader (per un costo totale di 9,5 milioni di dollari) e circa 400 mosaici, pagati 32 milioni. Circa la metà dei 22 milioni di nordcoreani vive con meno di 1 dollaro al giorno, mentre la media nazionale è di 3,5 dollari al giorno.

 

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