Pyongyang detta le condizioni per la pace

La Commissione nazionale per la Difesa: “Basta esercitazioni militari fra Seoul e Washington, revoca delle sanzioni Onu e allontanamento degli ordigni nucleari dalla penisola”. Il governo del Sud: “Richieste incomprensibili”.

Seoul (AsiaNews) - La Corea del Nord ha presentato questa mattina una serie di condizioni per "riprendere il dialogo" con Seoul e Washington e "cercare di costruire insieme la pace nella penisola". Le condizioni - che prevedono la revoca delle sanzioni Onu e la fine delle esercitazioni militari congiunte tra Corea del Sud e Stati Uniti - sono state presentate dalla Commissione per la Difesa nazionale del Nord.

In un comunicato rilanciato dalla Kcna (agenzia di stampa del regime) si legge: "Se i nemici degli Stati Uniti e della Corea del Sud vogliono davvero il dialogo e il negoziato, dovrebbero adottare queste misure: la prima condizione è la revoca delle sanzioni varate dal Consiglio di sicurezza dell'Onu e approvate con ragioni ridicole".

La seconda - si legge ancora - "è annunciare a tutto il mondo che non sarete coinvolti in nessuna esercitazione per una guerra nucleare che minaccia la nostra nazione. Dialogo e giochi di guerra non possono mai stare insieme. Infine, Usa e Corea del Sud dovrebbero decidere di ritirare tutti i mezzi di guerra nucleare dalla Corea del Sud e dalle sue vicinanze e rinunciare al tentativo di reintrodurle, come dovere immediato".

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha inasprito le sanzioni contro il regime guidato da Kim Jong-un dopo il terzo test nucleare effettuato il 12 febbraio senza l'autorizzazione della comunità internazionale. Il voto è stato unanime: anche la Cina, storica alleata del Nord, ha condannato il gesto. Le nuove misure hanno piegato ancora di più l'economia del regime, traballante da almeno un decennio. Secondo i vescovi sudcoreani, le continue minacce di Pyongyang dell'ultimo periodo "sono un modo per ottenere più aiuti economici e finanziari dalla comunità internazionale".

Poche ore dopo le richieste è arrivata la risposta del governo del Sud, che ha definito "incomprensibili" le condizioni poste da Pyongyang per una ripresa del dialogo e ha rilanciato il suo appello perché torni al tavolo del negoziato con la comunità internazionale. Il portavoce del ministero degli Esteri di Seoul, Cho tai-young, ha dichiarato: "Le richieste della Corea del Nord sono del tutto incomprensibili. È assurdo. Noi chiediamo con forza al Nord di smetterla di avanzare queste richieste incomprensibili e di fare la scelta saggia che abbiamo più volte sollecitato".

 

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