Seoul (AsiaNews) - Il mondo intero osserva con ansia i preparativi della Corea del Nord, che si appresta nei prossimi giorni a lanciare un razzo spaziale che potrebbe nascondere un missile a lunga gittata. Intanto il regime di Pyongyang continua i suoi preparativi politici e sociali per il 100esimo anniversario della nascita di Kim Il-sung, che cade il prossimo 15 aprile.
La 4a Conferenza dei delegati del Partito coreano dei lavoratori che si è aperta questa mattina nella capitale ha nominato il defunto Kim Jong-il segretario generale eterno" del Paese. Il dittatore va così ad affiancare il padre Kim Il-sung, anche lui morto da tempo, che detiene il titolo di "presidente eterno" della Corea del Nord. L'attuale leader, Kim Jong-un, è stato nominato invece "primo segretario" del Partito.
Il Rodong Sinmun, quotidiano ufficiale del governo, ha tuttavia enfatizzato la successione: "Kim Jong-un è un generale che ci è stato inviato dal cielo e un grande leader. La storica Conferenza che si apre oggi dimostrerà al mondo intero la volontà di ferro del Partito e del popolo coreano, che insieme guidano la Corea del Nord verso la vittoria".
Nel frattempo, il regime continua nei suoi piani spaziali. Paek Chang-ho, capo del centro di controllo del lancio del Unha-3, ha confermato che il rifornimento del mezzo "è quasi pronto. Sarà terminato entro la data giusta, ma per il momento esatto del lancio decideranno i miei superiori". Secondo alcune fonti di intelligence giapponese, tuttavia, il razzo potrà partire il 12 o il 14 aprile: il meteo non permette lanci in altre giornate.
La comunità internazionale ha chiesto più volte al regime di interrompere il progetto e mettere da parte l'ipotesi del lancio spaziale. Nonostante Pyongyang insista sul carattere "pacifico e scientifico" della missione, infatti, praticamente tutte le cancellerie mondiali temono che possa nascondere propositi bellici: persino Mosca e Pechino, gli ultimi partner rimasti della Corea del Nord, hanno chiesto di interrompere il progetto.
Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha sottolineato che l'Unha-3 "non deve partire, se la Corea del Nord ha a cuore il futuro del proprio popolo". Gli Stati Uniti hanno accettato lo scorso mese di interrompere il bando sull'invio di aiuti umanitari a Pyongyang in cambio di una sospensione del programma nucleare coreano. Per costruire e lanciare il razzo, il regime comunista ha speso circa 1,5 miliardi di dollari: al momento, circa la metà della popolazione vive con meno di 1 dollaro al giorno.










