Seoul (AsiaNews) – I leader del Grand National Party (Gnp), partito conservatore, e diversi media della destra coreani vogliono il riarmo nucleare della Corea del Sud. Nei giorni scorsi Chung Mong-joon, esponente del Gnp, ha chiesto al governo di prendere in considerazione la reintroduzione di armi nucleari tattiche. Secondo lui, lo scudo atomico americano non fa paura a Pyongyang che continua a proseguire nel suo programma atomico.
A riaccendere la discussione sono state le dichiarazioni – personali - di Gary Samore, Coordinatore Usa al Consiglio di sicurezza nazionale per il controllo delle armi e la non proliferazione, che ha affermato il suo parere favorevole al ripristino degli armamenti in caso di nuove minacce da Pyongyang.
Il blocco delle armi nucleari sul territorio sudcoreano è avvenuto nel 1991 con l’istallazione dello scudo missilistico realizzato dagli Usa. Esso consente di rispondere a un eventuale attacco utilizzando missili balistici montati su sottomarini. Nonostante le continue minacce del regime nordcoreano, in questi anni Seoul ha preferito la politica del dialogo con Pyongyang, giudicando rischioso e controproducente un possibile riarmo.
Un funzionario del Cheong Wa Dae (l’Ufficio della presidenza della Corea del Sud) ha sottolineato che il "ritorno di armi atomiche sul territorio non è affatto preso in considerazione”. Il governo sostiene che "la rinuncia ad avere armamenti di armi dà alla Corea del Sud un vantaggio morale sul Nord e ha in parte ridotto la costante minaccia di un conflitto atomico.










