A Seoul una "carta etica" per la tutela degli embrioni

Scienziati sud-coreani hanno approvato un protocollo etico che tutela il rispetto della vita umana nella ricerca sulle cellule staminali embrionali.

di Theresa Kim Hwa-young

Seoul (AsiaNews) - La "Società coreana per la biologia molecolare e cellulare" (Scbmc) ha redatto una "Carta etica per gli studiosi di scienze biologiche" dove vengono fissate alcune linee guida che tutelano gli embrioni umani. Lo ha reso noto ieri Park Sang-chul, direttore della Scbmc e docente all'Università nazionale di Seoul.

"Questa carta etica – ha detto Park – è un insieme di regole che noi scienziati ci siamo dati per garantire il massimo rispetto della vita umana negli studi scientifici. È una semplice dichiarazione, ma è molto significativa. Inoltre abbiamo in programma di concordare nuove linee guida con altri gruppi di scienziati organizzati". 

In Corea è già in vigore una legge a tutela degli embrioni umani, ma questa è la prima volta che gli scienziati di una nazione hanno redatto una carta etica di propria iniziativa.

La Scbmc è la più grande associazione di scienziati della Corea. Conta più di 5000 membri fra cui Hwang Woo-suk pioniere della ricerca sulle cellule staminali.

Le ricerche sulle cellule staminali embrionali sono al centro di dibattiti fra chi le ritiene necessarie per trovare la cura a malattie come lAlzheimer o il Parkinson, e chi, come i cattolici, le ritiene inconcepibili dal punto di vista etico dato che le sperimentazioni sono effettuate sull'embrione, prima forma di vita umana. Gli embrioni umani, ha chiarito il cardinale Kim Sou-hwanin in un'intervista rilasciata il 28 settembre al "Catholic Times", sono a tutti gli effetti vita unica e irripetibile. Egli ha anche sottolineato le problematiche che la ricerca sugli embrioni umani suscita dal punto di vista etico. "Voglio esprimere tutto il mio rispetto e la mia ammirazione per gli scienziati e i medici che fanno ricerche per curare le malattie. – ha dichiarato - In particolare, al dottor Hwang, noto in tutto il mondo. Però non posso approvare i successi del dottor Hwang nel campo della ricerca sulle cellule staminali embrionali. Molti vescovi della Chiesa cattolica coreana - ha aggiunto - hanno già espresso il loro disappunto su questo tipo di ricerche. Una cosa voglio sottolineare: queste sperimentazioni ledono il chiaro principio della dignità della vita umana".

"Alcune persone – continua il cardinale – considerano l'opinione della Chiesa come in conflitto con la scienza. Non è così. Considerare gli embrioni come vita umana a tutti gli effetti non è un semplice credo religioso ma riguarda i principi etici fondamentali. Credo che il principio base della legge è la difesa dei diritti umani. Se una legge viola il primo e fondamentale diritto, cioè il diritto alla vita, commette un errore irreparabile".

"Se perderemo il senso dei valori e della dignità della vita – conclude - sarà difficile ritrovarlo. Il valore della vita va sempre difeso anche se è invisibile, perchè sostiene la nostra società e ci guida nel percorso giusto".

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000