Corea, aumentano le proteste: l'intero governo offre le dimissioni

Il patto di libero commercio con gli Stati Uniti, che prevede la massiccia importazione di carne bovina a rischio “mucca pazza”, continua a scuotere la politica sudcoreana. Dopo l’offerta di dimissioni, nessun commento da parte del presidente Lee.

Seoul (AsiaNews) – Dopo settimane di proteste violente ed il conseguente calo della popolarità dell’esecutivo, l’intero governo sudcoreano ha offerto le proprie dimissioni al presidente Lee Myung-bak. Questi deciderà nelle prossime ore quali accettare e quali rifiutare.

 

Si tratta di un’assunzione di responsabilità da parte dei ministri, che sono stati duramente contestati anche nella scorsa notte per aver accettato il patto di libero commercio con gli Stati Uniti, che prevede un’enorme importazione di carne bovina dagli Usa.

 

Secondo la popolazione, però, questa rappresenta un grande rischio sanitario (date le epidemie di “mucca pazza” nelle mandrie statunitensi) di cui il governo “non si è curato”. A seguito della firma del patto, sono scese in piazza centinaia di migliaia di persone per costringere l’esecutivo a fare marcia indietro.

 

Il portavoce del governo conferma la decisione: “Il primo ministro e tutti gli altri membri del Gabinetto si assumono l’intera responsabilità di quanto accaduto, e sono pronti a ritirarsi”. Da parte sua, il presidente Lee non ha ancora commentato l’accaduto.

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