Corea del Sud, peggior tasso di povertà nella popolazione anziana tra i Paesi dell'Ocse

Nel 2023 il 39,8% delle persone over 65 viveva con meno della metà del reddito medio. Il 57,6% vuole continuare a lavorare per necessità economiche; due su tre sono insoddisfatti del proprio tenore di vita. La popolazione pensionata, oggi al 20,3%, crescerà al 40% entro il 2050. Parallelamente crescono i divorzi.

Roma (Agenzie/AsiaNews) - Più alto tasso di povertà nella popolazione anziana e pensionata, tra i 38 Paesi membri dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, fondata nel 1961 con sede a Parigi): è il record negativo che tocca alla Corea del Sud. Sono stati diffusi oggi i nuovi dati. Secondo l’Ufficio statistico di Seoul, tra le persone con età maggiore di 65 anni, il tasso di povertà relativa si è attestato al 39,8% nel 2023, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto all’anno 2022. 

La conseguenza primaria di tale dato e la scarda sicurezza economica percepita dalle persone anziane. Tra esse - di età compresa tra i 65 e i 79 anni, che rappresentano 6.187.000 famiglie - il 57,6% ha affermato di voler continuare a lavorare. Di questi, il 51,3% ha citato la necessità di aiuti per riuscire a compiere le spese minime di sostentamento. Due anziani su tre sono insoddisfatti del proprio tenore di vita e dei risultati sociali ed economici. Secondo i dati condivisi solo il 38,1% affronta con soddisfazione personale e piacere lo svolgimento di attività professionali. 

Sulla base dei dati diffusi oggi la Corea del Sud - membro asiatico di Ocse insieme al Giappone - registra il tasso più alto: esso misura la percentuale di persone che vivono con meno della metà del reddito medio del Paese. In un Paese in cui la popolazione anziana è molto numerosa, rappresentata dal 20,3% del totale, ovvero circa 10,5 milioni di persone. Gruppo in costante aumento che si stima arrivi al 30% entro il 2036, e al 40 entro il 2050, affidandosi alle tendenze incontrovertibili sulla base dei dati. Si prevede che rappresenterà 10 milioni di famiglie nel 2038 e più della metà di tutte le famiglie entro il 2052.

La misurazione del tasso di povertà rileva il reddito medio delle famiglie anziane in Corea del Sud: nel 2024 era pari a 465,94 milioni di won (circa 283mila euro), con un aumento di 10,54 milioni di won (circa 6mila euro) rispetto al 2023. I cambiamenti sono stati osservati anche nelle relazioni familiari. Nel 2024, il numero di divorzi tra gli uomini di età pari o superiore a 65 anni è aumentato dell’8,0%, e del 13,2% per le donne rispetto all'anno precedente. Questo è in contrasto con un calo dell'1,3% del divorzio complessivo. Nello stesso periodo, il numero di risposati sopra i 65 anni è aumentato del 6,4% per gli uomini e del 15,1% per le donne.

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