Corea, torna l’incubo dell’afta epizootica

In due giorni abbattuti 120mila capi di bestiame per l’epidemia, esplosa nella provincia di Gyeongsang. Si tratta di un dato inferiore rispetto all’ultima epidemia del 2002.

di Theresa Kim Hwa-young

Seoul (AsiaNews) – Un’epidemia di afta epizootica ha colpito la pastorizia sudcoreana. Oltre 120mila capi sono stati abbattuti e sepolti negli ultimi due giorni, un evento che ha colpito sia la salute degli animali che l’industria correlata. L’epidemia è nata ad Andong, nella provincia di Gyeongsang settentrionale.

Il ministero coreano per l’Agricoltura ha annunciato lo scorso 8 dicembre che il numero totale di animali abbattuti ha raggiunto le 119.915 unità. Si tratta di un dato di poco inferiore rispetto all’ultima epidemia di afta, che ha colpito il Paese nel 2002 uccidendo in 52 giorni 160.155 animali. I 120mila capi abbattuti, infatti, si giungono ad altri 55mila già uccisi nel corso dell’anno. Cresce anche il numero di fattorie e allevamenti che denunciano la presenza della malattia: in 31 industrie agricole è scoppiato il contagio, mentre sono 399 le fattorie dove sono stati abbattuti degli animali.

Nel frattempo cresce la tensione nella provincia di Jeolla settentrionale, dove oltre all’afta sono stati individuati due vettori di influenza aviaria del tipo dell’H5N1.

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