Seoul (AsiaNews) – Choi Soon-sil, soprannominata dai media “la Rasputin della Corea” è tornata ieri in patria per rispondere alle accuse di aver influenzato la presidentessa Park Geun-hye editando i suoi discorsi e consigliandola al di fuori di ogni canale ufficiale.
Lo scandalo politico che è nutrito ogni giorno da nuove rivelazioni, rischia di azzoppare l’ultimo anno di presidenza della Park e di toglierle ogni possibilità di essere rieletta.
Due giorni fa in serata migliaia di coreani hanno manifestato per le strade di Seoul e Busan domandano le dimissioni della Park. Da parte sua la presidentessa ha chiesto le dimissioni di 10 dei suoi segretari che avrebbero permesso l’influenza di Choi Soon-sil.
Portando candele e indossando maschere col viso della Park e di Choi, la gente gridava slogan quali “Chi è il vero presidente?” e “Park Geun-hye dimettiti”. Alcuni avevano in mano dei bastoni con fili che muovevano le braccia di altri manifestanti, suggerendo che Park sia stata guidata come “un burattino” dalla Choi.
Choi Soon-sil, 60 anni, è amica della Park dagli anni ’70. Suo padre, Choi Tae-min, ora defunto, era un personaggio ambiguo. Prima monaco buddista, poi pastore cristiano, poi leader di una Chiesa della Vita eterna, egli ha incontrato e confortato la Park dopo l’assassinio della madre, la moglie del dittatore Park Chung-hee, uccisa nel 1974. Choi Tae-min rivelò che la donna le era apparsa in sogno chiedendogli di aiutare la figlia.
Dopo l’uccisione di Park, da parte del suo capo di spionaggio nel 1981, i legami fra Choi padre e figlia e Park Geun-hye si sono rafforzati. Alla morte di Choi Tae-min nel 1994, la figlia ha continuato a svolgere il ruolo di confidente e amica della Park. Il suo ex marito ha servito la Park fino alle elezioni presidenziali del 2012.
Le accuse puntano sul fatto che la Choi avrebbe ricevuto i discorsi della Park e li avrebbe editati, pur non essendo parte del suo staff; inoltre avrebbe consigliato la presidentessa assunzioni di persone nel governo.
Choi è anche accusata di aver usato la sua influenza sulla Park per ricevere fondi da compagnie coreane e di essersi appropriata di denaro destinato a organizzazioni no-profit.










