Seoul inizia a vaccinare contro il Covid: più del 50% dei sudcoreani non vuole

Primi vaccini per gli operatori sanitari e i pazienti ospedalieri. Pronti all’uso i vaccini AstraZeneca e Pfizer-BioNTech. L’Asia è in ritardo rispetto agli Usa e alla Gran Bretagna. Nel 2020 il Pil sudcoreano è stato il terzo migliore tra le economie avanzate.

di Emanuele Scimia

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Nel fine settimana inizierà la campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid-19. Lo hanno annunciato ieri le autorità sanitarie sudcoreane, specificando che non sarà però possibile ottenere l’immunità di gregge entro novembre. In precedenza il governo aveva affermato di poter vaccinare il 70% della popolazione entro settembre. Secondo diversi osservatori, oltre ai ritardi nell’avvio delle inoculazioni, il problema è la  diffidenza della popolazione verso i vaccini. Secondo un recente sondaggio, meno della metà dei sudcoreani è disponibile a vaccinarsi subito.

Il 25 febbraio saranno inoculati i primi vaccini della compagnia britannico-svedese AstraZeneca. I primi a essere vaccinati saranno gli operatori sanitari e i pazienti ospedalieri (di età inferiore a 65 anni). Il giorno seguente sarà avviata l’immunizzazione con il farmaco della Pfizer-BioNTech. Seoul comincia le vaccinazioni in ritardo rispetto a molti altri Paesi. In Gran Bretagna si è arrivati a quasi 27 milioni di singole dosi; negli Usa a più di 19 milioni. In Asia, i cinesi si sono fermati a 2,8 milioni; Giappone e Australia non hanno ancora iniziato la campagna.

Con poco più di 87 mila casi di contagio e 1.573 decessi, la Corea del Sud è tra i Paesi che hanno gestito meglio l’emergenza sanitaria. Ciò ha permesso alle’economia locale di resistere alla crisi mondiale. I dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico rivelano che nel 2020 il prodotto interno lordo di Seoul è stato il terzo migliore tra le economie avanzate. Il Pil sudcoreano si è contratto dell’1%, contro una crescita di quello cinese del 2,3% e una contrazione di quello norvegese dell’0,8%. In assoluto, Taiwan è l’economia sviluppata che ha fatto meglio, segnando una crescita del 2,98%: primo sorpasso nei confronti di Pechino in 30 anni.

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