Storia di Han, una cristiana divenuta primo ministro in Corea

E' la prima donna a raggiungere una posizione di vertice in una società tradizionalmente maschilista. Il Parlamento ha approvato la sua nomina con 182 voti contro 77.

di Pino Cazzaniga

Seoul (AsiaNews) - Dal 19 aprile Han Myeong-sook è la prima donna nominata primo ministro nella Corea del Sud, una società tradizionalmente maschilista.

Il presidente Roh Moo-hyung l'ha presentata al parlamento come la persona più adatta ad assumere la carica di premier nelle attuali circostanze. L'approvazione a grande maggioranza (182 voti contro 77) della nomina a premier di una donna indica un notevole passo avanti nel processo di maturazione democratica del Paese. Jin Soo-hee, parlamentare del Grande partito nazionale (GNP, all'opposizione) ha detto: "È passata l'epoca quando le donne avevano poco valore solo a causa del loro genere".

Han , 62 anni,è una fervente cristiana. L'impegno socio-politico, che ha caratterizzato la sua vita, ha origine e alimento nella fede. Nata nel 1944 a Pyongyang, l'attuale capitale della Corea del nord, si è rifugiata nel sud in seguito alla guerra civile scatenata dai comunisti del nord nel 1950. Sognando di diventare autrice, si è iscritta alla rinomata Ewha University di Seoul dove si è laureata in letteratura francese.

L'indirizzo della sua vita è cambiato radicalmente quando ha incontrato il futuro marito, Park Sung-jun, attivista pro-democrazia, durante la dittatura militare di Park Chung-hee. Ambedue erano membri del Club degli studenti cristiani impegnati in attività sociali a favore della popolazione povera. Nel 1968, sei mesi dopo il matrimonio, il marito venne arrestato per presunte attivita' antigovernative e condannato a 13 anni di carcere. La corrispondenza settimanale tra loro è stata la scuola di formazione politica e sociale per la consorte. "Han, scrive l'editorialista del quotidiano Joongang, ha contribuito grandemente al movimento per l'elevazione e la formazione delle donne, tanto da essere chiamata 'la madrina' del movimento femminista". Membro della Christian Academy, un gruppo civico impegnato nell'educazione degli operai e delle donne, nel 1979 è stata anch'essa arrestata, brutalmente torturata e condannata a due anni di carcere. Nel discorso in parlamento, riferendosi a questa esperienza, ha detto : "Non conservo alcun rancore". Uscita dalla prigione ha fondato l'Unione delle associazioni delle donne coreane.

Verso la fine degli anni novanta, in clima finalmente democratico, si è decisa per la politica, iscrivendosi nel Partito del Millennium, fondato dal cattolico Kim Dae-jung.  Nel 2001, durante la presidenza di Kim, ha presieduto il ministero della famiglia e nel 2003 durante l'attuale amministrazione le è stato affidato quello dell'ambiente.

Accettando la carica di primo ministro ha detto: "Intendo fare un viaggio di armonia su una nave chiamata Corea, con a bordo il partito di governo, quello dell'opposizione e il popolo".  Con queste parole ha alluso a due impegni che le vengono addossati: favorire la cooperazione tra i partiti e diminuire il divario economico tra ricchi e poveri.

Benchè la Corea del sud sia una repubblica presidenziale, la carica di primo ministro è tutt'altro che cerimoniale: il presidente Roh Moo-hyun ha demandato al premier vasti poteri nel settore della politica interna.

"Un primo ministro - ha detto nel discorso di investitura - dovrebbe sempre sforzarsi di ascoltare umilmente la voce del popolo più che dare istruzioni e ordini, mettersi nei panni della gente e imparare dalle loro difficoltà".

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