Seoul (AsiaNews/Cbck) "Profonda preoccupazione" per il "corso che sta prendendo la nostra società, sempre più rivolta al disinteresse nei confronti del diritto alla vita, il più importante dei diritti dell'uomo". Con queste parole mons. Boniface Choi Ki-san, presidente della Commissione "Giustizia e pace" della Conferenza episcopale coreana, ha aperto il suo messaggio pubblicato il 4 dicembre in occasione della 24esima Domenica per i diritti umani.
Nel testo, intitolato "Per tutta la vita umana", il presule spiega che "fra tutte le creature, solo l'uomo riconosce ed è in grado di amare Dio, che lo chiama a condividere la vita". "La dignità dell'uomo sottolinea può essere garantita solo tramite il rispetto e la realizzazione dei diritti umani".
"Particolare preoccupazione" anche per la situazione in Corea del nord: qui mons. Choi chiede con forza "che venga attuata e garantita la libertà religiosa, indicatore importante del processo di umanizzazione della società".
Gli elementi "che minacciano il diritto alla vita e violano la dignità umana" includono in Corea del sud i problemi collegati alla povertà ed all'invecchiamento della popolazione: il prelato "auspica" l'introduzione di "politiche, ad ogni livello governativo, per contrastare questi fenomeni" e "propone" delle "difese istituzionali" per la difesa del diritto alla vita e per fermare l'aborto, la ricerca sulle cellule staminali embrionali e la pena di morte.










