Seoul (AsiaNews/Agenzie) Il partito dell'URI, riformista di sinistra, ha vinto le elezioni per il rinnovo del Parlamento. Molti analisti sud-coreani hanno rilasciato commenti di grande entusiasmo, parlando di "nuova era". Il risultato elettorale conferma la posizione di gran parte dell'opinione pubblica sud-coreana, contraria all'impeachment del presidente Roh Moo-hyun, che è sostenuto dall'URI, pur non essendo membro.
Su 299 seggi, l'URI ne ha ottenuti 152; il Grande Partito Nazionale (GNP), il partito conservatore che aveva la maggioranza, ne ha ottenuto 121 (ne aveva 145 alle precedenti elezioni). Forte calo di consensi per il Partito Democratico del Millennio (MDP), che ha ottenuto solo 9 seggi, contro i 62 che deteneva finora. Il MDP è il partito che ha determinato l'impeachment del presidente Roh, votando la sfiducia insieme al GNP. Dei 35,6 milioni di aventi diritto, ha votato il 59,7%, il 2% in più rispetto alle precedenti elezioni.
Secondo alcuni, il risultato elettorale avrà delle ripercussioni anche sulle decisioni della Corte Costituzionale, che entro metà settembre dovrà pronunciarsi sull'impeachment del presidente, i cui poteri sono attualmente sospesi. Roh è stato sfiduciato per non aver mantenuto la neutralità in quanto presidente e aver dichiarato pubblicamente di appoggiare l'URI, nuovo partito sorto dalla scissione del MDP, che inizialmente era con lui. Ma molti analisti ritengono che l'impeachment sia stato una strumentalizzazione in vista delle elezioni.
Con la visita del vice-presidente americano Dick Cheney a Seoul, è balzata in primo piano la questione dell'Iraq. Chung Dong-young, leader dell'URI, ha dichiarato alla Reuters che Seoul è per ora impegnata nella missione, ma potrebbe rivedere la sua posizione "se le condizioni di sicurezza si aggraveranno". Attualmente, in Iraq sono presenti poche centinaia di medici e ingegneri militari e si sta programmando l'invio di 3 mila unità militari e non. (MR)










