A Londra vince Boris Johnson: Tokyo si prepara all’impatto con la Brexit

Il partito conservatore del primo ministro britannico Boris Johnson ha vinto una larga maggioranza in Parlamento alle elezioni di ieri. Il portavoce del governo giapponese: “Abbiamo chiesto al Regno Unito e all'Unione europea di evitare una Brexit senza accordo”. Nel 2018, gli scambi commerciali tra Londra e Tokyo per 35,47 miliardi di euro.

di Paolo Fossati

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Il Giappone s’impegna a ridurre l'impatto della Brexit sulle imprese giapponesi. Lo ha dichiarato stamane il portavoce del governo, poiché il risultato delle elezioni generali nel Regno Unito – che hanno sancito la vittoria dei conservatori di Boris Johnson – rafforza la possibilità dell’uscita di Londra dall'Unione europea (Ue) a fine gennaio.

“Abbiamo chiesto al Regno Unito e all'Unione europea di evitare una Brexit senza accordo e di ridurre al minimo l'impatto sulle operazioni delle aziende giapponesi”, ha dichiarato il segretario capo del governo Yoshihide Suga in una conferenza stampa. "Osserveremo – ha aggiunto – come si sviluppano le cose e prenderemo le misure necessarie”.

Suga ha anche affermato che, dopo la Brexit, Tokyo cercherà di raggiungere in tempi rapidi un accordo per il libero scambio Giappone-Regno Unito. Il partito conservatore del primo ministro britannico Boris Johnson ha vinto una larga maggioranza in Parlamento alle elezioni di ieri. Nei mesi scorsi, Johnson ha dichiarato che spera di sottoscrivere accordi commerciali con Tokyo e gli Stati Uniti entro i prossimi tre anni.

Il Giappone è uno dei maggiori investitori stranieri in Gran Bretagna, incoraggiato dai governi britannici che hanno garantito una base favorevole alle imprese da cui commerciare in tutta Europa. La decisione della Gran Bretagna di lasciare l'Unione europea ha destato il timore che le imprese giapponesi spostino le operazioni altrove, qualora non potessero più beneficiare del commercio esente da tariffe con il resto del blocco europeo.

Dopo il blocco europeo, Stati Uniti e Cina, il Giappone è il più grande mercato per le esportazioni britanniche. Nel 2018, gli scambi commerciali tra Londra e Tokyo hanno raggiunto un valore di 29,5 miliardi di sterline (35,47 miliardi di euro).

Al momento, sono circa 1.000 le compagnie nipponiche che beneficiano di rapporti economici privilegiati con Londra. Esse danno lavoro a circa 150 mila persone: spiccano marchi automobilistici come Nissan, Toyota e Honda, che insieme producono circa la metà degli 1,7 milioni di auto che ogni anno escono dalle fabbriche britanniche. Ad essi si aggiungono la SoftBank Group Corporation, holding del settore tecnologico, e la Uniqlo, multinazionale dell’abbigliamento.

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