Giappone, un piccolo tsunami colpisce le coste nord dopo il terremoto del Cile

La scossa che ha devastato il Paese sudamericano ha provocato onde anomale fino al Sol Levante, ancora in stato di allerta per possibili innalzamenti del mare. Anche Indonesia e Papua seguono da vicino l'evolversi della situazione.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) - Il terremoto che ha colpito ieri il Cile ha provocato un piccolo tsunami nella parte settentrionale del Giappone, dove questa mattina sono state registrate onde di natura sismica. La zona è la stessa colpita nel 2011 da un disastroso tsunami che ha provocato più di 18mila vittime e creato un incidente nucleare a Fukushima. Le autorità hanno emesso un avviso preventivo, sostenendo che onde alte più di 1 metro rispetto alla norma potrebbero colpire le coste. Per il momento, queste non hanno superato i 20 centimetri.

La scossa sismica - di magnitudo 8,2 - ha provocato ieri uno tsunami sulle coste del Cile: le onde più alte, superiori ai 2 metri, si sono abbattute su Iquique (circa 1.800 chilometri a nord di Santiago). Le vittime accertate sono 6, mentre il governo riferisce che sono state oltre 900mila le persone evacuate lungo i 3mila chilometri di costa durante l'allarme, che è stato poi revocato.

Ora ad attendere il possibile tsunami sono Indonesia e Papua Nuova Guinea, dove le autorità stanno monitorando la situazione sin dalla notte scorsa.

 

 

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